Vuoi venire al ballo con me?

Gli americani lo chiamano “prom” e ne vanno letteralmente pazzi: è il ballo di fine anno. È una tradizione che si sta diffondendo anche da noi e che ogni anno fa mettere in ghingheri migliaia di studenti. Si tratta dell’evento di una sola notte, ma i preparativi possono durare giorni – settimane, se parliamo di ragazze. Come ballare al ballo di fine anno? Come prepararsi? Come passare una serata magnifica al ballo di fine anno? Come scegliere il vestito perfetto? Come portare una ragazza al ballo? Questi sono solo alcuni degli interrogativi che passano per la testa dei ragazzi in vista del “grande evento”. Non ci credete? Date un’occhiata su wikihow.

 

Pensate che solo gli studenti delle scuole superiori siano così emozionati? Non sapete quanto vi sbagliate! Per farvi un’idea di quanto i vostri esimi colleghi giuristi -che non avete mai visto senza laptop e manuale da migliaia di pagine sotto al braccio- siano in fibrillazione per il gran ballo, vi basterà fare un giro nelle aule studio: le ragazze cercano su internet il vestito perfetto, i ragazzi scoprono che il blu non si abbina con il nero.

 

Dopo un’accurata indagine, abbiamo individuato i tipi umani in cui gli studenti si trasformano in prossimità del ballo. E tu, a quale categoria appartieni?

 

QUELLO ALLA RICERCA DISPERATA DEL PARTNER: persone che non si erano mai viste in facoltà cominciano a popolare le aule studio, ragazzi che non hanno mai curato il proprio look alle sette del mattino sembrano usciti da Novella 2000. C’è persino lo studente di ingegneria aereospaziale che, dato l’esiguo numero di colleghe “ingegnere”, ha chiesto asilo politico all’amico giurista facendo affidamento sulla teoria della probabilità.

QUELLA ALLA DISPERATA RICERCA DELL’ABITO: cocktail and long dress for ladies, suit and tie for gentlemen, queste sono le tipologie di abiti consigliati per il Gran Ballo. Provate a mettervi nei panni di una giovane donna italiana: si sa, le italiane sono formose, ma in quanto ad altezza lasciano al più desiderare. Pensate all’abito lungo indosso a una ragazza alta un metro e mezzo e vi spiegherete la sua crisi esistenziale.

QUELLO ALLA DISPERATA RICERCA DELL’ABITO: per gli uomini la situazione si complica. Dopo aver cercato su google immagini “ suit and tie”-e aver scoperto che non ha niente a che vedere con “take and go” o “ fish and chips”- cominciano i problemi. Se papà google è stato consultato qualche giorno prima, c’è tempo di correre ai ripari; se qualche ora prima…

QUELLO CHE NON SA BALLARE: ad un ballo, per definizione, si balla e si balla spesso il lento; cominciano così le lezioni di ballo last minute, in genere su youtube. Dunque, se di fronte a voi in aula studio c’è un tizio con le cuffiette che guarda al cellulare e muove i piedi non chiamate la neuro: si sta esercitando.

QUELLA ALLA DISPERATA RICERCA DELLE SCARPE: perché sì, trovato l’abito si è ancora in alto mare. Finchè non si trovano le scarpe giuste, il ballo è ancora a rischio. Non ci credete? Avete mai provato a ballare per ore sui tacchi a spillo?

QUELLO CHE HA ULTIMATO I PREPARATIVI ALMENO 10 GIORNI PRIMA: ha comprato il vestito, ha comprato scarpe e borsa, ha prenotato dal parrucchiere e dall’estetista, ha prenotato con largo anticipo il taxi. Ha persino comprato il corsage. Guarda con soddisfazione tutti quelli che sono in preda al panico, ma non sa che… l’imprevisto è dietro l’angolo.

QUELLO CHE NON SA COS’E’ IL CORSAGE: ha trovato una ragazza per grazia divina, se ne è vantato con gli amici per giorni. È andato a prenderla a casa, le ha aperto la portiera della macchina, le ha detto che è bellissima, quando lei ad un certo punto gli fa: “ Alla mia amica il suo accompagnatore ha regalato il corsage”. Non resta che dichiarare l’ora del decesso.

-Francesca Bellisario

Author: Francesca Bellisario

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