VIVERE E’….COMINCIARE

                                                                                                               

  L’unica gioia al mondo è cominciare.

 È bello vivere perché vivere è cominciare, sempre, ad ogni istante.

Cesare Pavese

 

Se ci soffermiamo un attimo a pensare, a ripercorrere a ritroso la nostra vita, anzi le nostre vite, a prescindere da ogni ovvia e doverosa differenza, ci accorgiamo che ogni vita, tutte le nostre vite hanno in comune una cosa sostanziale: l’inizio e gli inizi.

Dai primi gemiti del parto, al primo dentino, al primo giorno di scuola, al primo bacio.

Tutti abbiamo e conserviamo i ricordi indelebili del “primo di..”.

Il senso di molte cose sta in questo: avere il coraggio di cominciare sempre qualcosa di nuovo, non fermarsi mai, anelare sempre e costantemente a nuovi inizi.

Anche il primo anno accademico ha un’importanza sostanziale e paradigmatica nella vita di un ragazzo o una ragazza che hanno scelto di coltivare gli studi universitari per dare una direzione nuova al proprio futuro, o almeno si spera!!

Come tutti gli inizi, anche questo rappresenta una rottura con ciò che succedeva ieri, uno squarcio dell’abitudine e un nuovo varco sul futuro. …

Porta di Massa, 20 settembre 2016,ore 9.00. Primo giorno di precorsi.

Per molti, oggi è stato il primo giorno in cui varcare la soglia della facoltà di Giurisprudenza in qualità di matricole. Ansia, perplessità, paura di sbagliare ad ogni piccolo passo, ad ogni angolo.. è un mondo completamente nuovo. La timidezza la fa da padrone, un po’ di insicurezza nel racimolare informazioni, ma fortunatamente c’è Facebook con i vari gruppi (che a volte aiutano e a volte confondono),  ci sono i portinai, qualche ragazzo più grande a cui strappare informazioni.

L’adrenalina si fonde con il timore.

Intontiti avete fatto le scale di corsa precipitandovi nella tanto nominata “Aula Coviello 33” per prendere, speravate, i primi posti.  Ma, vi è bastato uno sguardo per capire che la vita che vi aspetta non avrà quasi nulla in comune con quella del liceo: non ci sono quei banchetti confortanti e personalizzatissimi , ma sedie fornite di un mini scrittoio, non c’è una cattedra, ma una pedana enorme con una lunga fila di cattedre. Già questo basta a toccare con mano la portata del cambiamento.

Anche se non vi è ancora tutto chiaro, avete realizzato che queste aule, questi luoghi saranno la vostra seconda casa per un bel po’ di tempo, forse il più bello nella vita di ciascuno; tempo in cui si alterneranno gioie e dolori, angosce  e speranze,  rinunce e aspettative, tempo in cui si cresce e si delinea perfettamente la personalità di ciascuno, anni in cui si diventa l’adulto di domani, anni di notti insonni, ansie, paure, crisi pre-esame, nevrosi, rinunce, sacrifici, anni di conoscenze straordinarie, di condivisione unica e irripetibile, di ricordi indelebili, di amicizie vere.

In una sola parola: Università!

Non limitatevi a frequentarla, VIVETELA!

Vivetela in tutto ciò che ha da offrirvi, vivetela perché sentirla vostra vi aiuterà ad alleggerire il peso che comporta, vivetela con la convinzione di voler perseguire questo percorso, vivetela perché la laurea è un punto d’inizio non d’arrivo, vivetela senza condizionamenti perché ogni esame è davvero una storia a sé.

Non gettate mai la spugna, anche se tante saranno le volte in cui ve ne verrà voglia, siate caparbi e sicuri di voi stessi, fatevi largo tra libri, dispense, compendi, appunti ed in tutto non dimenticatevi mai di voi stessi.

Preparatevi ad accogliere le infinite conoscenze e competenze che acquisirete, le numerose persone che incontrerete.

Affrontate ogni giorno con la stessa grinta ed entusiasmo del primo giorno, vi accorgerete che  è bello vivere perché vivere è cominciare, sempre, ad ogni istante.

 

Benvenuti a Giurisprudenza, futuri giuristi!

 

-Caterina Carpentieri

Author: Caterina Carpentieri

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