UNA GIORNATA IN TRIBUNALE

Varcare la soglia di un tribunale è sempre una bella emozione, o almeno lo è per chi sogna di diventare proprio come coloro che, perennemente in ritardo, vestiti in giacca e cravatta, corrono parlando al telefono e con le pratiche tra le mani. Però, appena varcata la soglia, la realtà potrebbe spaventare: file chilometriche per accedere agli ascensori tanto da costringere gli impazienti e i ritardatari a salire piani e piani a piedi; luoghi chiusi non sempre a disposizione per discutere e trovare accordi; silenzio? Impossibile in una realtà così caotica!
Tutto questo potrebbe indurre una persona spaesata a riflettere sul fatto che, appena dopo la laurea, il rischio di sentirsi soli, piccoli e indifesi in una realtà composta da persone grandi e con più esperienza, è molto forte, soprattutto se si proviene da un’altra realtà, quale quella universitaria, in cui invece, si cerca sempre di incentivare lo spirito di gruppo e la solidarietà tra gli studenti per affrontare serenamente gli esami.
Le domande sarebbero tantissime, tanto per iniziare, la grandezza e il numero degli edifici è incommensurabile e quindi verrebbe da chiedersi: “Sono improvvisamente a New York City oppure mi trovo a Napoli in tribunale?”

Certo, luoghi così grandi per una persona che proviene da una piccola città di periferia, potrebbero disorientare e provocare spavento. Ma dopo aver avuto accesso ad uno dei tanti edifici, si passa al problema numero due: avvocati e giudici camminano senza timore e con molta disinvoltura si dirigono nei luoghi che grazie all’ esperienza, conoscono come le loro tasche. Dunque, la domanda è: “Potrò mai arrivare ai loro livelli? Con buona probabilità il primo giorno correrò il rischio di perdermi, ma con il tempo imparerò, in fondo chi è che non impara quando con passione insegue il proprio sogno?”
Andare in un tribunale e osservare attentamente con i propri occhi la realtà post laurea è un vero e proprio banco di prova che sprona ad interrogarsi su tante cose: è quello che voglio fare? Sono pronto a portare avanti la mia carriera e a lavorare così tanto? Le risposte arriveranno con il tempo, ma intanto, aver vissuto in prima persona almeno per un giorno, questa realtà ricca di pregi e difetti, è sicuramente un punto di inizio.

-Chiara Massarelli

Author: Chiara Massarelli

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