Una delega per liberalizzare le professioni: avvocati e commercialisti senza esame di Stato?

Le professioni restano senza riforma. Per ora. Dopo i tentennamenti negli ultimi giorni, il Consiglio dei ministri ha esaminato ieri alcune norme dedicate alla liberalizzazione delle professioni e contenute in un disegno di legge delega predisposto dall’Economia. Questa bozza – di cui non si fa però menzione nel comunicato diffuso al termine della riunione da Palazzo Chigi – è ancora più severa nei confronti degli Ordini rispetto alle misure inizialmente contenute nella bozza di Dl sulla manovra, che prevedeva la cancellazione delle restrizioni all’accesso.

Secondo la nuova proposta, si potrà diventare avvocato o dottore commercialista dopo la laurea e un periodo di praticantato, rispettivamente di due e tre anni. Sono vietate le tariffe minime o fisse, verranno introdotte le società professionali di capitali e sono banditi i divieti sulla pubblicità. Gli Ordini non potranno stabilire limiti numerici per quanti vogliono esercitare l’attività. A questo punto occorrerà vedere se il ministero della Giustizia condividerà la proposta.

Author: StudentiGiurisprudenza.it

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