Un itinerario attraverso la Costituzione: memoria, legalità e responsabilità

Gli uomini passano, le idee restano. Restano le loro tensioni morali e continueranno a camminare sulle gambe di altri uomini” è una delle frasi più celebri del magistrato Giovanni Falcone.

In queste parole si poteva scorgere la convinzione di G. Falcone che, qualora fosse stato ucciso, noi avremmo continuato la lotta contro la mafia. Giovanni Falcone e Paolo Borsellino, suo collega e amico, sono stati strappati al mondo dalla criminalità organizzata, eppure, continuano a vivere.

Ispirati dalla loro forza, dalla loro lealtà, da quel senso di giustizia super partes, migliaia di persone hanno trovato il coraggio e la forza di dire “no” al circuito mafioso.

A questa lotta ha deciso di aderire, anche, un gruppo di studenti del nostro Dipartimento di Giurisprudenza; tramite l’associazione StudentiGiurisprudenza.it, infatti, i suddetti studenti hanno preso parte ad un progetto di diffusione della legalità. Il progetto, promosso da StudentiGiurisprudenza.it , è stato presentato dalla Università “Federico II” in collaborazione con la Fondazione Falcone e la CRUI  ed è coordinato dal docente, del Dipartimento di Giurisprudenza, Umberto Ronga.

Luca Cavalli, Eliana Sacchetti ed Emanuela de Falco, membri di StudentiGiurisprudenza.it e referenti del progetto, hanno coinvolto i loro colleghi in quello che è un vero e proprio itinerario “tra memoria, legalità e responsabilità” che ha come sfondo alcune classi delle scuole primarie e secondarie della regione Campania.

Il “progetto Falcone”, coordinato dal docente U. Ronga, consiste in una serie di incontri rivolti non solo agli studenti di quinta elementare, terza media e quinto superiore delle scuole campane ma, grazie alla collaborazione  dell’ IPM di Airola, anche a detenuti delle carceri minorili.  Il progetto si concluderà con un convegno che si terrà nel nostro Dipartimento di Giurisprudenza, al quale parteciperanno tutte le scuole aderenti ed in cui, inoltre,  presenzierà la Fondazione Falcone.

Attraverso la peer education e metodi didattici personalizzati a seconda delle fasce d’età, gli studenti universitari  del nostro dipartimento  sottolineano, nelle scuole, come l’illegalità, le ingiustizie, le forme di violenza criminale e mafiosa nascano da vuoti che tutti noi possiamo colmare. Obiettivi del progetto sono, dunque, quelli di presentare le figure di Falcone e Borsellino, educare alla solidarietà ed alla tolleranza ma, soprattutto, sensibilizzare i minori alla tematica della legalità attraverso lo studio della Costituzione, per comprendere i nostri doveri, i nostri diritti e gli strumenti per farli rispettare.

Il progetto ha avuto inizio nel mese di Dicembre 2019 ed ha già coinvolto la scuola media “IC Siani” di Villaricca e le scuole elementari “ Circolo didattico Giovanni Pascoli” di Grumo Nevano e “Circolo Didattico Annunziatella” di Castellamare di Stabia. In queste prime giornate, gli studenti universitari si sono impegnati a rendere tangibile il sentimento culturale della legalità attraverso la forma del gioco, del dialogo e della riflessione sulle parole quali mafia, omertà e giustizia.

Seguiranno, in questi mesi, gli  incontri nelle altre scuole ma l’entusiasmo, la curiosità e la partecipazione attiva di queste prime giornate ci danno già una speranza per il futuro…  come diceva Falcone, “la mafia non si combatte solo con la repressione; bisogna creare un consenso popolare perché si possa vincere”.

Author: Mariachiara Coppolino

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