Un corso da non perdere: ecco perché il magistrato Cantone approda in cattedra

Quando nel Basso Medioevo, i clerici vagantes diedero i natali alle nostre Università, erano permeati da una convinzione : i migliori hanno il dovere di mettere al servizio degli altri il proprio sapere.

Questo convincimento deve avere sicuramente ispirato il dibattito tenutosi l’11 dicembre scorso nell’Aula Pessina della Facoltà di Giurisprudenza della Federico II di Napoli. In quell’occasione Raffaele Cantone , oggi Presidente dell’Anac ha presentato il corso “Diritto della prevenzione della corruzione e della trasparenza nella P.A.”, di cui sarà titolare a partire dal secondo semestre.

Cantone ha tracciato in maniera efficace gli obiettivi che il corso perseguirà.

La materia dell’anticorruzione che dalla Legge 190/2012 (cd. Legge Severino) è stata oggetto di uno sviluppo alluvionale, spasmodico e spesso antitetico e merita l’approccio sistematico che questo corso si è prefissato.

Il fatto che la corruzione sia un fenomeno atavico e diffuso capillarmente- e qui la Prof.ssa Vigorita ha menzionato la massima di Tacito “corruptissima re publica plurimae leges” (Annales, Libro III, 27, 114-120 d.C. circa) – non deve tradursi in un’abietta accettazione del fenomeno distorsivo.

La volontà di elaborare rimedi tecnici per arginarla non può essere avulsa da un convinto coinvolgimento etico e culturale di ciascun cittadino, in primis di noi giovani, non essendo esaustiva, né tantomeno sufficiente, la repressione penale.

La pervasività del fenomeno corruttivo ha modo di insediarsi nelle falle di una P.A. , impegolata in un sistema la cui cavillosità ed il cui goffo tecnicismo avallano e favoriscono la collusione ed il mercimonio delle cariche pubbliche.

Il corso del Dott. Cantone sembra essere uno strumento per affrontare una tematica così attuale e, spesso, sottovalutata, dato che, come affermato di recente da Ferruccio De Bortoli, “la corruzione è una tassa occulta, frena gli investimenti esteri, distorce i mercati, umilia il merito e calpesta la cittadinanza”.

E’ un nostro dovere morale studiarla e conoscerla per prevenirla e reprimerla.

 

 

-Antonia Maria Acierno

Author: Caterina Bracciano

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