Tutto procede nel verso giusto?

di Alessandro Suppa

SIAMO UN PAESE DEMOCRATICO! Eh già. O almeno dovremmo esserlo.
Uno dei motivi per il quale è stato conferito il premio nobel per la pace all’Europa è il rispetto della democrazia. Il cosiddetto Vecchio continente è riuscito, nel giro di qualche secolo, a riorganizzare l’assetto socio-politico europeo e ha portato alla riconciliazione tra i due principali paesi nemici della seconda guerra mondiale: Germania e Francia. Con il trattato di Maastricht, firmato il 7 febbraio del 1992 ed entrato in vigore il 1 novembre del 1993, l’Italia entra a far parte definitivamente della comunità europea, o meglio Unione Europea.
Gli eventi politici che ci stanno contraddistinguendo nell’ultimo periodo o che forse ci hanno sempre contraddistinto, ci portano a riflettere sul vero significato di democrazia. Parola dal significato conosciutissimo ma, a quanto pare, inapplicabile. Oggigiorno assistiamo alla deificazione della democrazia: tutti la rispettano ma nessuno fa si che quest’ultima venga applicata nel quotidiano. Purtroppo vi sono “supereroi” (vedi “Batman”) che preferiscono un arricchimento materiale a quello morale: impegnarsi a organizzare la società politica su base democratica soddisfacendo, pertanto, gli interessi del più grande numero di cittadini arricchisce lo spirito. “La sovranità appartiene al popolo che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione” recita l’art.1 comma 2 della Costituzione italiana. Vi sembra forse che i cittadini italiani detengano il potere? Sentite di essere parte integrante dello Stato italiano o semplicemente persone in balia di decisioni altrui? Si ha l’impressione di “partecipare” ad un governo timocratico piuttosto che democratico! Oligarchico, autocratico, autarchico, tutto fuorché democratico. Il potere economico prevale su qualsiasi altro potere, ed è per tale ragione che si seguono ininterrottamente interessi economici. Detto ciò, lo Stato italiano merita davvero il premio nobel per “aver garantito la democrazia”? Adempie la politica italiana al DOVERE di concretizzare l’ordinamento democratico? Il mio parere? No.

Author: StudentiGiurisprudenza.it

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