STORIA DELLE CODIFICAZIONI MODERNE

STORIA DELLE CODIFICAZIONI MODERNE

PROFESSORESSA: TORRE STEFANIA

Riferimenti: stefania.torre@unina.it

RICEVIMENTO: Mercoledì dalle 12 alle 14 , sede centrale, Corso Umberto I, auletta (1 piano).

Propedeuticità: Storia del diritto medievale e moderno.

OBIETTIVI FORMATIVI: 

Il corso di Storia delle codificazioni moderne è un corso complementare rispetto soprattutto a Storia della giustizia e nasce così come Storia delle professioni giuridiche (l’altro corso di cui la Prof.ssa è assegnataria) con l’obiettivo di sviluppare la conoscenza di alcuni argomenti che sono centrali nella formazione del giurista. Adesso è necessario fare una precisazione: durante il corso non ci si soffermerà solo sulla storia dei codici, ma in realtà l’obiettivo è quello di ripercorrere la storia dell’attuale ordinamento giuridico (di cui i codici rappresentano una componente fondamentale). Quindi uno sguardo allargato al fenomeno giuridico, ma con una forte restrizione temporaleperché se volessimo veramente fare uno scavo nella storia e ripercorrere la vicenda della parola codice(codex) dovremmo risalire ad un’epoca antecedente a quella romana. L’obiettivo del corso è quello di partire dal 700, perché è nel 700 che prende corpo nella filosofia del diritto l’idea del codice come scelta che possa dare un nuovo ordine alla società europea continentale moderna. Dunque dal 700 ad oggi. Che cosa ci resta ancora di quell’ideale codificatorio del 700 e cosa è cambiato nel tempo? Per capire un po’ cosa rappresentano gli attuali codici e che vita avrà il codice in futuro (se sarà ancora centrale nel nostro ordinamento giuridico).

SVOLGIMENTO DEL CORSO:

La Prof.ssa durante il corso si avvarrà di materiali di studio “non convenzionali” che permettano allo studente di entrare nel vivo della materia, utilizzando delle cause di cui la docente si è occupata. E’ prevista la proiezione di un film e forse anche la lettura di qualche romanzo. Sarà un corso molto interattivo e collegato al corso di Storia della giustizia con la Prof.ssa De Rosa (con cui la Prof.ssa Torre collabora per ragioni scientifiche e didattiche) e al corso di Storia delle professioni giuridiche. Sarà tutto molto collegato ed intrecciato.

POST LAUREAM:

La storia permette al giurista di allargare i suoi orizzonti. Lo storico del diritto infatti utilizza fonti che non sono soltanto le “fonti ufficiali e scientifiche del diritto”. Poiché è necessario capire quanto il diritto rispecchiasse le attese della società. Immaginando ad esempio che qualcuno tra 200 anni voglia studiare la storia del diritto in Italia nel 2020, non potrà fare a meno di studiare che impatto abbia avuto la moderna tecnologia (in particolare internet) sulla diffusione delle informazioni. Questo incide molto anche sulle scelte che si vanno a fare in sede legislativa. Nel 500 ad esempio una fonte importante erano le immagini, gli affreschi, perché  esse appartenevano alla cultura diffusa di quel secolo. Ecco perché per uno storico del diritto anche un dipinto, un’immagine, un affresco possono rappresentare oggetto di studio.

Programma d’esame:

GIOVANNI CAZZETTA, Codice civile e identità giuridica nazionale, ESTRATTO, Giappichelli 2018 (Nell’edizione integrale dell’opera studiare solo i primi tre capitoli).

Per i frequentanti potranno essere suggerite letture e approfondimenti diversi dal testo di riferimento.

Per gli studenti ERASMUS si consiglia la lettura di DAMIANO CANALE, The many faces of the Codification of Law in Modern Continental Europe, in D. Canale, P. Grossi, H. Hofmann (ed), A History of the Philosophy of Law in the Civil Law World, 1600-1900, Springer: Dordrecht 2009, pp.135-183.

Orario delle lezioni: mercoledì ore 12.30, aula 32 (Porta di Massa I piano).

Author: Rita Caso

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