Sofia

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1) Costo della vita (appartamenti, trasporti, cibo, cellulare, alcol e divertimenti)
la vita a Sofia è incredibilmente economica. La loro moneta è il lev bulgaro, il cui valore è circa la metà dell’euro, e si può dire che i prezzi di quasi tutti i beni sono dimezzati! La carta dei trasporti che ti permette di prendere tutti i mezzi costa 10€ al mese, per mangiare in qualsiasi ristorante del centro si spende tra i 5 ed i 10€, la scheda telefonica bulgara ha un prezzo di 10€ ed il costo di una promozione che permetta di avere 2 giga di internet è di 5€, l’ingresso nelle discoteche costa fra i 3 ed i 5€ ed una bottiglia di vodka non più di 4€. Solo gli appartamenti sono un po’ più cari: io pago 230€ al mese, ma abito, con i miei 4 coinquilini, in un meraviglioso attico su due livelli, con tre bagni e cinque stanze da letto matrimoniali.

2) Descrizione della città e dello svolgimento della settimana tipo di uno studente erasmus (qualità della vita)
la città è piccola, ma carina e molto vivibile. Nei mesi dei corsi abbiamo frequentato molto l’università; da quando i corsi sono terminati stiamo per lo più a casa, anche per via del fattore freddo (mediamente a dicembre e gennaio fanno tra i -10 ed i -20 gradi)

3) Possibilità di viaggiare
Abbiamo viaggiato effettivamente moltissimo, sia all’interno della Bulgaria, che all’esterno (sono stata a Bucarest, Istanbul, Skopje, Budapest e Belgrado), anche perché viaggiare, sia in aereo che in pullman, costa poco.

4) Descrizione dell’esperienza universitaria
Dal punto di vista universitario, la situazione è tranquillissima: io ho dato 4 esami che in Italia corrisponderebbero ad economia, scienze delle finanze e diritto dell’Unione Europea. I corsi si tengono in lingua inglese e sono piacevoli e coinvolgenti. Degli esami di metà semestre, che solitamente consistono in lavori di gruppo e presentazioni, ti ‘obbligano’ ad essere costante nello studio, benché si tratti di uno studio molto diverso (e molto meno impegnativo!) di quello a cui siamo abituati. Per lo più si studia da pacchetti di slides che i professori stessi preparano e forniscono e con noi Erasmus sono molto comprensivi anche rispetto alla preparazione: ci vuole più impegno ad essere bocciati che promossi ad un esame!

6) Perché, in generale, partire come studente erasmus e perché, in particolare, scegliere la tua meta? Dai qualche consiglio utile.
se stai per partire per Sofia ti consiglio di stare attento ai borseggiatori: purtroppo Sofia è ancora una delle città più povere dell’Unione europea e noi stranieri siamo le vittime predestinate (a me hanno rubato due volte il portafogli!); ti consiglio di non partire prevenuto, ma neppure carico di aspettative circa la città: da un punto di vista storico, architettonico, culturale e sociale Sofia non offre forse il meglio che si possa trovare in circolazione, ma ha delle realtà interessanti ed anche fra i bulgari (solitamente abbastanza chiusi e restii ad aprirsi con gli stranieri) ci sono delle eccezioni e delle persone splendideParti. Parti perché ti cambia la vita, perché ti apre mille orizzonti, perché ti stravolge dalla punta dei capelli alla punta dei piedi, facendoti crescere, maturare, confrontare con gli aspetti migliori ed anche peggiori del tuo carattere!
Parti perché conoscerai persone meravigliose, delle quali ti innamorerai e perché conoscerai persone che proprio non fanno per te, lontanissime dal tuo mondo, delle quali mai avresti pensato di poter essere amico, ma ti innamorerai anche di loro! In Erasmus non ci sono barriere e si diventa una sola, grande comunità, un’enorme famiglia con studenti di ogni età, di ogni Paese, di ogni genere.
Parti e vieni a Sofia perché è una città bella, ma piena di contraddizioni, con un storia difficile e tormentata che cerca di lasciarsi alle spalle.
Parti e vieni all’Unwe perché è un’università moderna, con professori in gamba, spesso figure carismatiche ed importanti del panorama bulgaro ed internazionale, che però sono alla mano, sempre pronti a venire incontro alle esigenze egli studenti.
Parti, per questi e per mille altri motivi, ma parti. Non te ne pentirai.

Ringraziamo Ornella Cozzolino.