Single ed adozioni: un’opera di amore

E’ consentita l’adozione per i single?

Lo scorso 14 febbraio con un decreto emesso dal tribunale per i minorenni di Napoli, è stata fornita una risposta giuridica a questo importante quesito. La questione è estremamente delicata e si propaga in ambiti come la morale, l’etica, la tradizione, l’innovazione.

L’analisi è complessa e i punti di vista in merito sono innumerevoli. Il paese è diviso tra tradizionalisti e avanguardisti dove i primi, sono proiettati a percepire la famiglia come luogo sicuro in cui far crescere con amore e consapevolezza un bambino; i secondi invece, prendono in considerazione la forza e l’altruismo di una persona che vuol donare l’affetto e gli insegnamenti acquisiti durante la vita, per crescere una creatura bisognosa di premura e attaccamento.

Il tribunale per i minorenni di Napoli, con il decreto emesso il 14 febbraio 2018, ha integrato un caso di adozione particolare dove si è pronunciato con esito positivo, in merito all’adozione di una bambina bielorussa da parte di una donna single. Questo caso particolare, integrato dall’art.44 della legge184/83, sottolinea che è consentita l’adozione a persona non coniugata:

a) quando è richiesta da persone unite al minore da vincolo di parentela fino al sesto grado o da preesistente rapporto stabile e duraturo (caso di specie), anche maturato nell’ambito di un prolungato periodo di affidamento, se il minore sia orfano di padre e di madre;

b) quando si è in presenza di minori orfani di entrambi i genitori;

c) quando ci sia una contrastata possibilità di affidamento preadottivo.

L’articolo 6 della Legge 184/83 delinea i requisiti di età previsti  (l’età dell’adottante deve superare almeno di diciotto e non più di quarantacinque quello dell’adottato).

La decisione del tribunale per i minori si è mostrata al passo coi tempi.

Questa pronuncia innovativa ha dato la possibilità di poter introdurre una piccola bambina in un contesto differente, un nucleo che si allontana dalla concezione tipica di una famiglia adoperata come modello di benessere e felicità. Bisogna dirigersi verso nuove prospettive, interpretando questo gesto come un’opera di amore.

-Sara Di Mattia.

Author: Caterina Bracciano

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