“Si chiama erasmus…ed è un casino infernale”

Celeberrima la frase del Film “L’appartamento Spagnolo” e da sola racchiude un’infinità di verità.

Erasmus è possibilità di studiare per alcuni mesi in una Università Europea. Erasmus è vivere in un paese diverso, seguire lezioni e sostenere esami in una lingua che non è la tua. Erasmus è condividere le tue esperienze, il tuo vissuto con ragazzi proveniente da tutta Europa. Importanti studiosi ne hanno addirittura proposto l’OBBLIGATORIETA’. L’unica certezza di chi vi scrive è che un’esperienza così forte non può mancare nel bagaglio culturale di uno studente europeo.

Sfatiamo alcuni miti:

-Per “Vincere la borsa” e partire non è necessario esse i MIGLIORI IN ASSOLUTO. Le graduatorie vengono stilate sulla base di vari criteri (conoscenza della lingua, esami sostenuti, media voti, motivazioni ecc…). Spesso poi se non si riesce ad entrare nella meta ambita come prima scelta si riesce ugualmente ad entrare in altre città selezionate come seconda e terza scelta (ricordate: l’erasmus è bello OVUNQUE SI FACCIA);

-L’Unione Europea sovvenziona parte del progetto con un contributo mensile cui si aggiungono fondi Ministeriali e di Ateneo (N.B. il contributo dell’UE viene erogato prima della partenza ed ammonta a circa 230 euro mensili; quello ministeriale e di ateneo invece -se tutto va bene- solamente quando l’esperienza è già conclusa);

-L’elenco delle università ospitanti e relative borse viene reso noto con il bando di selezione ma per farvi un’idea consultate gli avvisi di selezione degli anni passati (QUI LE CITTA’ DISPONIBILI LO SCORSO ANNO)

-La durata del progetto varia a seconda delle destinazioni (da un minimo di 3 mesi ad un massimo di 10);

Non è vero che “si perde tempo”. Gli esami da sostenere possono essere tanti (nel nostro dipartimento vige il divieto di sostenere all’estero gli esami “caratterizzanti”) anche se il rischio di essere travolti da un mondo “Fantastico” è forte; spetterà allo studente coniugare al meglio studio e divertimento;

-Non è vero che gli eami sono più facili è invece vero che la metodologia adottata nelle università può essere diversa. La minore o maggiore difficoltà dei singoli esami dipende dal livello di preparazione richiesto dalle singole università ospitanti;

-Oltre all’Erasmus esistono tanti altri progetti per studiare all’estero: placement (tirocino all’estero), mobilità internazionale…insomma basta solo armarsi di buona volontà e partire;

Un ultimo consiglio: in passato è capitato che potessero partecipare al bando anche studenti iscritti al primo anno di laurea quindi occhio al sito della facoltà. Il bando è pubblicato tra i mesi di gennaio e febbraio.

(link da tenere d’occhio http://www.giurisprudenza.unina.it/it/index.php?option=com_content&view=article&id=196&Itemid=89)

Per qualsiasi informazione relativa al progetto contattateci, sapremo indirizzarvi presso gli uffici competenti e mettervi in contatto con chi quest’esperienza già ha avuto la fortuna di VIVERLA.

RAIMONDO IUSTO

. erasmus-exchange

 

 

 

 

Author: StudentiGiurisprudenza.it

STUDENTIGIURISPRUDENZA.IT L'Associazione degli Studenti di Giurisprudenza della Federico II Napoli

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