Se leggi sei più felice

“Chi non legge, a 70 anni avrà vissuto una sola vita: la propria! Chi legge avrà vissuto 5000 anni: c’era quando Caino uccise Abele, quando Renzo sposò Lucia, quando Leopardi ammirava l’infinito… perché la lettura è una immortalità all’indietro.”

È con questa frase di Umberto Eco che Roberto Saviano ci invita a riflettere sull’importanza della lettura nella vita di tutti e su quanto questa attività oggi stia svanendo soprattutto a causa delle ultime tecnologie, restando un passatempo piacevole solo per pochi.

Sin dai primi anni di scuola si insegna ai bambini a prendere familiarità con le lettere, le frasi ed i racconti. Si cerca di catturare la loro attenzione con storie divertenti e fantastiche in modo tale da entrare in questo mondo totalmente nuovo e ricco di generi.

E’ vero, non tutti riescono a sviluppare l’amore per la lettura, soprattutto quando i primi veri testi di un certo spessore ed interesse risultano “quasi obbligatori” perché consigliati dai professori. Questo è, certamente, uno degli atteggiamenti peggiori che si possano assumere nei confronti dei libri, imporli come un compito, un qualcosa che bisogna fare; in questo modo non si fa altro che allontanare il lettore da questo mondo. Anche se non bisogna dimenticare che il tutto è improntato all’accrescimento e allo sviluppo del proprio bagaglio culturale; leggere, infatti, aiuta a sviluppare il linguaggio orale permettendo un arricchimento del proprio vocabolario ed amplia le conoscenze e la familiarità con il linguaggio scritto.

La lettura, però, non deve essere solo un momento di studio ma deve risultare piacevole, aprire un libro, sentire il profumo delle pagine, immedesimarsi nei personaggi, nei luoghi, nei tempi permette di aprire la propria mente e di viaggiare a costo zero. Bisogna sempre leggere per se stessi, permettersi di comprare un libro e richiuderlo al primo capitolo perché non piace, divorarne uno al giorno ogni giorno, passare nottate intere svegli perché non si riesce a smettere.

Ed è proprio improntata sulle diverse reazioni alla lettura che si basa una delle ultime ricerche condotte da GeMS (Gruppo editoriale Mauri Spagnol):“La felicità di leggere”. Lo studio ha utilizzato parametri diversi della letteratura scientifica riportando su tre scale le differenze emerse nelle vite dei lettori e dei non lettori, i risultati dimostrano che effettivamente chi legge è più felice, dimostra un atteggiamento migliore, combatte la negatività e controlla la rabbia. Leggere aiuta ad abbandonare le frustrazioni e lo stress accumulato durante la giornata, libera la mente ed il corpo. Insomma, i libri ci portano ad approcciarci con positività alla vita.

Dedicatevi del tempo, non perdete questa abitudine, qualche ora, che sia durante il tragitto per tornare a casa, in qualche sala d’attesa o anche prima di addormentarsi. Leggete per essere più felici.

Teresa Marullo

Author: Teresa Marullo

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