Santiago de Compostela

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1) Costo della vita (appartamenti, trasporti, cibo, cellulare, alcol e divertimenti):
Costo della vita abbastanza basso, con 30 euro si fa la spesa per almeno un paio di settimane, i ristoranti sono economici e ci sono molte offerte per studenti anche per quanto riguarda i posti dove si mangia vicini alla zona universitaria. Spesso le case sono vecchie e, a seconda della zona e della qualità, i prezzi oscillano in media tra i 150€ e i 230€ (includendo anche le spese). Trasporti non servono perché la città si gira a piedi ma in tutti i casi anche il taxi (essendo la città molto piccola) è economico soprattutto se diviso (si parla di un paio di euro a testa). Il trasporto dall’aeroporto al centro della città costa 3€ ma è possibile anche fare una carta studenti ricaricabile e pagare 0,80 €, ciò vale anche per il entro commerciale (che ha una tariffa più bassa). Per quanto riguarda la vita notturna non ci sono grandi locali ma è pieno di bar e piccole discoteche ove non si paga per entrare, l’alcol è piuttosto economico rispetto alle grandi città. C’è anche la possibilità di giocare a calcio (c’erano anche diversi campetti gratuiti nel campus, in cemento ma non sempre in buone condizioni, a causa anche della pioggia incessante che spesso li rendeva allagati) e da tennis nei campi che sono dell’università e pagavamo 1 euro e 50 per un’ora. Per 10 o 12 euro si fa l’abbonamento nella palestra del campus (pista d’atletica all’aperto e al chiuso, sala attrezzi, tappeti e sbarre per corpo libero, pareti al chiuso per arrampicata…) per poco di più in piscina. C’è di tutto lì dentro.

2) Descrizione della città e dello svolgimento della settimana tipo di uno studente Erasmus (qualità della vita):
La città è molto piccola, molto carina e super turistica. È composta dalla zona nuova, che è la parte residenziale dominata da palazzoni di cemento nudo, e la zona vecchia che è invece quella storica, nella quale comunque ci sono a bizzeffe bar, ristoranti, locali e qualche discoteca. L’architettura in genere è un misto romanico/gotico, un tripudio di muschio su pietra nuda. L’attrazione maggiore ovviamente è la cattedrale con il botafumeiro e la possibilità di salire sul tetto con una visita guidata (10 euro) che include anche una descrizione storica della cattedrale. Il campus universitario è uno dei migliori in Spagna e si “divide” in campus norte e campus sur, uno situato nella zona nuova della città e l’altro nella zona vecchia. Ovviamente per gli studenti di giurisprudenza, che seguiranno i corsi al campus sur, è più conveniente affittare casa in zona nuova. La settimana tipo di uno studente si svolge seguendo i corsi (si può decidere se seguire quelli della mattina o quelli del pomeriggio) dopodiché essendo una città abbastanza piovosa (ma alla pioggia ci si abitua) ci si sposta in posti per lo più al coperto, altrimenti se c’è il sole c’è il parco a 2 minuti a piedi dalla zona vecchia e 2 dalla zona nuova. Si mangia bene e si esce tutte le sere.

3) Possibità di viaggiare:
Il costo di un’auto è di 37€ al giorno approssimativamente, quindi se ci si organizza si può viaggiare in auto anche spostandosi in Portogallo che non è lontano. Per viaggiare in tutta Spagna i voli sono economici ed è comodo che a Santiago c’è l’aeroporto, altrimenti ci sono i treni che funzionano altrettanto bene. Si raggiungono con facilità Vigo e la Coruña: su tutta la costa si fa surf e con un’oretta di macchina si raggiungono le terme che sono bellissime e costano sempre una decina di euro. Da Napoli non c’è il volo diretto ma solo da Roma e da Bergamo.

4) Descrizione dell’esperienza universitaria:
L’esperienza universitaria è assolutamente diversa per uno studente italiano di giurisprudenza: voti agli esami dall’1 al 10 (7 al massimo vengono assegnati all’esame scritto e/o orale, altri 3 possono essere raccolti durante il corso con interventi e compiti assegnati dai prof). Agli insegnanti danno del tu. Le lezioni e lo studio tendono ad essere il più pratiche possibili con esercitazioni e slide e appunti (praticamente nessuno compra i libri di testo, almeno per gli esami che ho dato io) e si lavora in gruppo. Alcuni professori sono più teneri con gli Erasmus, altri no. In media per uno studente italiano gli esami spagnoli sono pochissima roba. Comunque, l’università di Santiago è abbastanza severa nelle valutazioni rispetto alle altre. Il dialetto è il portoghese.

5) Consigli utili:
Consiglio di portare un ombrello, una moka e un cappello. Poi più roba idrorepellente possibile e vestiti pesanti, almeno per la parte invernale e autunnale dato che piove tutti i giorni. In più consiglio di non prenderla alla leggera perché l’università è abbastanza difficile nonostante sia in Spagna, ma di godersi ogni secondo perché anche studiare 3 esami in 2 settimane penso che aiuti le capacità di uno studente (almeno per me è stato così, che ho cambiato il modo di studiare ma soprattutto il modo di vedere e concepire lo studio).

6) Perché, in generale, partire come studente Erasmus e perché, in particolare, scegliere la città di Santiago di Compostela?
Scegliere Santiago ha tanti vantaggi: l’università è ottima e in Spagna e molto rinomata, i professori sono severi ma all’ università il personale è disponibile e gentilissimo da subito. Le biblioteche sono ben organizzate, ognuno con la propria tessera può chiedere un computer o prendere addirittura film in prestito, oltretutto la biblioteca in alcuni periodi è aperta 24h. La città è piccola, ottima per fare Erasmus e sentirsi a casa, si fa amicizia in poco tempo ed è una città piena di studenti e turisti il che aiuta molto con la lingua (anche se ci sono anche molti italiani), è una città economica, che offre tanto sia a livello di studio che a livello di qualità di vita a mio parere. Unico problema la pioggia, ma come già detto ci si abitua prima o poi. È la città meno spagnola della Spagna e forse questo può essere un motivo: vedere una parte della Spagna diversa da quella solita, turistica e la quale altrimenti difficilmente si vedrebbe.

Ringraziamo Martina Finizio e Fabio Iaquinandi