Salvare Schengen per salvare l’Ue

Salvare Schengen per salvare l’Unione Europea,cinque punti per capire Schengen e comprendere come Atene potrebbe salvare l’Europa.

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1)Cos’è Schengen ?

Schengen è una cittadina del Lussemburgo dove nel 1985 si trovò un accordo internazionale che avrebbe regolato l’apertura delle frontiere.
La Convenzione di Schengen è un trattato internazionale siglato il 19 Luglio 1990 in Lussemburgo.
Il trattato,un’applicazione dell’Accordo di Schengen del 1985,ha la funzione di regolare l’apertura delle frontiere dei paesi firmatari.
Inizialmente vi aderirono Francia,Belgio,Lussemburgo,Paesi Bassi e Germania Ovest.
Nel corso degli anni ‘ 90 si sono aggiunte Italia(1990),Spagna e Portogallo(1991),Grecia(1992),Austria(1995),Danimarca,Finlandia e Svezia(1995).
La Convenzione di Schengen si inserisce all’interno del fenomeno dell’ acquis comunitario ed è stato negli anni  integrato per favorire il conseguimento dell’obiettivo comune.

2)La zona Schengen 
è il territorio all’interno del quale trova applicazione il principio di libera circolazione dei cittadini e delle merci.
I controlli alle persone che provengono dalle frontiere interne- quelle persone che provengono da uno degli stati che aderisce a Schengen- sono stati eliminati ed il dispiegamento di polizia viene utilizzato per la lotta alla criminalità organizzata all’interno di Schengen.
Al 2016, lo Spazio Schengen comprende 26 paesi che applicano l’acquis di Schengen (22 Stati membri dell’Unione europea e 4 Stati associati).
La frontiera esterna dello Spazio Schengen (per l’80% marittima e per il 20% terrestre) è lunga più di 50 000 km e comprende valichi di frontiera aeroportuali, marittimi e terrestri.
Tra gli Stati che non hanno aderito a Schengen vi sono il Regno Unito e la Repubblica D’Irlanda che per una serie di ragioni-in primis, la presenza di frontiere interne tra di loro- hanno esercitato la clausola opt-out.

3)Cos’è la sospensione di Schengen?

La sospensione di Schengen è un mezzo previsto dagli accordi stessi.
E’ possibile,infatti,sospendere temporaneamente gli accordi di Schengen per comprovati motivi di emergenza e ordine pubblico.
Ci sono già stati numerosi casi in cui in passato si è sospeso Schengen e tra i più significativi si possono ricordare :
– In Italia la sospensione avvenuta in occasione del G8 di Genova del 2001 e del G8 dell’Aquila del 2009;
-In Austria la sospensione avvenuta nel 2008,in concomitanza degli Europei di Calcio;
-In Polonia durante gli Europei di Calcio del 2012;
-In Francia, dopo i fatti del 13 novembre 2015;

Durante il mese di Gennaio 2016 la sospensione è stata disposta da Danimarca e Svezia.
Con l’emergenza immigrazione e con la paura di attacchi terroristici sono aumentati esponenzialmente i casi di sospensione.

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4)Che ruolo ha Schengen all’interno dell’Unione Europea ?

Schengen rappresenta uno dei pilastri delle politiche della moderna Unione Europea.
Gli accordi di Schengen sono diventati uno dei pilastri della cooperazione rafforzata. La cooperazione rafforzata,inserita nell’ordinamento europeo con il Trattato di Amsterdam del 1997, è una procedura decisionale volta ad accelerare il processo di integrazione dell’Unione Europea.
La cooperazione rafforzata è disciplinata dagli articoli 20 del Trattato sull’unione Europea(TUE,Trattato di Maastricht) e dagli articoli 326,327,328 del Trattato sul funzionamento dell’Unione Europea-come modificati dal Trattato di Lisbona del 2009- e prevede una serie di politiche comuni che possono riassumersi in 5 punti:
1)Unione doganale(ambito dove si inserisce Schengen);
2)regole di concorrenza per il corretto funzionamento dei mercati interni;
3)politica monetaria comune;
4)cura e conservazione delle risorse marine;
5)politica commerciale comune.

E’ evidente che Schengen rappresenta uno dei pilastri fondamentali dell’Unione Europea.
Gran parte del processo di integrazione è stato portato avanti mediante la creazione di un’unione doganale e, in caso di rottura,si ritornerebbe ad uno status quo ante che in un momento del genere potrebbe solo causare altri disordini per un’Unione Europea che sembra essere sempre più disunita.

5)Cosa comporterebbe “rompere” Schengen ?

Negli ultimi giorni è sembrata sempre più vicina la rottura degli accordi di Schengen.
Si è discussa proprio in questi giorni la possibilità di sospendere Schengen per due anni ovvero di  rompere definitivamente gli accordi.
La situazione sembra essere stata rimandata momentaneamente a Giugno.
Il problema secondo i paesi dell’Europa del centro-nord sarebbe la Grecia,numerosi immigrati sarebbero riusciti a varcare i confini e a disperdersi in Europa.
La Commissione dell’Ue avrebbe dato tre mesi di tempo alla Grecia per ripristinare la situazione: entro tre mesi la Grecia deve processare e regolarizzare la situazione degli immigrati passati nei mesi scorsi per i loro confini.
Ironia della sorte a salvare Schengen ci penserà la Grecia,lo Stato che qualche mese fa è stato “salvato” dall’Europa.
La partita in questo momento è nelle mani di Atene,spetterà al governo di Alexis Tsipras salvare Schengen per salvare tutti.
Nel caso in cui il governo di Atene non riuscisse a regolarizzare la situazione dei migranti, si ritornerebbe ad utilizzare controlli interni e si decreterebbe la fine di Schengen e forse la fine dell’Unione Europea…

Nell’ipotesi in cui si rompesse Schengen,che forza politica avrebbe un’Unione Europea che in un anno,Giugno 2015-Giugno 2016, si sarebbe trovata a fronteggiare-in evidente difficoltà- la crisi Greca,la crisi immigrati,la crisi terroristica e per di più senza uno dei suoi pilastri (l’unione doganale) ?

Author: Gianmarco Apuleo

Diplomato al "Liceo Classico Jacopo Sannazaro" , ora studente presso il "Dipartimento di Giurisprudenza dell'Università Federico II". Le mie passioni sono il cinema,lo sport e la letteratura sudamericana. Amo viaggiare e credo che alla base del nostro percorso universitario ci debba essere lo scambio di conoscenze ed informazioni,in modo da accrescere la nostra cultura all'interno di un percorso collettivo e non individuale.

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