Rouen

1) Costo della vita (appartamenti, trasporti, cibo, cellulare, alcol e divertimenti).
Rouen non è molto cara, tranne alcuni ristoranti nella piazza principale in cui però sono andato solo una volta. Per il cibo c’è sia la possibilità di andare in dei piccoli bistrot molto caratteristici e buoni (il mio si chiamava Le Petit Bistrot e andavo una volta a settimana, con la formula del giorno pagavi 13.50 piatto più dessert) oppure di mangiare alla mensa della scuola, il che rappresenta una buona occasione per stare assieme ma meno per mangiare bene, anche se costa nulla (4 euro circa il pasto mostrando la carta studenti).
Per quanto riguarda il discorso trasporti, presi solo due taxi il primo giorno, da allora ho sempre girato in autobus (1.60 il biglietto, ti collega dal centro al campus in 15 minuti scarsi) e la metro per andare alla stazione.
Uscire la sera non costa veramente nulla, l’unica discoteca seria è la Luna che sta sui 15 euro (quando l’ingresso non è gratuto), mentre negli altri disco-bar l’ingresso è gratuito e gli alcolici costano poco. Ci sono due locali, Boomerang e Bar’ouf, dove sono andato spesso e dove puoi ascoltare musica e bere in compagnia.

2) Descrizione della città e dello svolgimento della settimana tipo di uno studente erasmus (qualità della vita).
La città non è molto grande, da un capo all’altro ci vogliono 30 minuti in autobus più o meno. È bellissima, ricca di arte e cultura e con tre cattedrali splendide nel raggio di pochi metri. Fa abbastanza freddo, soprattutto d’inverno, ma è sopportabile, se odiate la pioggia però cambiate meta…Molto efficiente ed organizzata, l’ideale per uno studente (consiglio personale: state con i ragazzi stranieri, l’esperienza sarà tutt’altra cosa! Nel mio gruppo c’erano tedeschi, in maggioranza, poi inglesi e algerini più un ragazzo svedese). Qualità della vita alta, cibo molto buono anche se la cucina è diversa dalla nostra quindi scordatevi pasta e prodotti nostrani, anche se qualcosina forse potete trovare al supermercato.

3) Possibilità di viaggiare.
Io per arrivare a Rouen faccio un viaggetto niente male. Arrivo prima ad Orly, da lì prendo l’Orlybus che mi porta alla stazione di Denfert Rochereau, poi prendo la metro con un cambio ed arrivo alla stazione di Saint Lazare, dove parte il treno per Rouen (durata del tragitto un’ora e venti).

4) Descrizione dell’esperienza universitaria.
Esperienza più che buona, la responsabile delle relazioni internazionali è una ragazza molto disponibile e gentile, i professori sono comprensivi e preparati, l’università funziona bene anche se hanno i loro tempi i francesi, dato che al momento in cui ti scrivo aspetto ancora i risultati degli esami di metà dicembre…Chiedete tutte le informazioni che vi servono perché sono un po’ parchi nel darle tutte assieme. Esami preparati dagli appunti, non adottano libri di testo e il carico di studi è decisamente più leggero del nostro (dal punto di vista formativo, la Federico II non ha veramente rivali nel diritto).
Le camere della residenza univeristaria dei miei amici sono 9 metri quadri, prendetevi una camera in un residence privato che almeno state più larghi e vi sentite a vostro agio. Uscite con i ragazzi stranieri, anche se avete fatto amicizia con gli italiani, sarà come prendervi un B2 in inglese senza dovervi applicare e praticate anche il francese cosi. Non ordinate MAI le pizze che ci sono qui, l’ho fatto una volta (ero in gruppo) e ancora sto male a pensarci. Se allogerete o studierete a Mont Saint Agnan allora fatevi l’abbonamento del pullman, vi servirà fidatevi.

5) Perché, in generale, partire come studente erasmus e perché, in particolare, scegliere la tua meta? Dai qualche consiglio utile.
Ero sempre stato dubbioso riguardo l’Erasmus, ora non dico che mi sono ricreduto completamente ma penso che un’esperienza del genere possa fare solamente bene, sia dal punto di vista dell’indipendenza sia per quanto riguarda la propria formazione professionale e curriculare. Se volete fare la vacanza, allora aspettate l’estate e andatavene a Mykonos o Ibiza…La città è bellissima, la facoltà di Droit è tra le migliori in Francia.

( Si ringrazia Luca Pane )