IL ROSATELLUM E’ ADESSO REALTA’: ecco le novità della nuova legge elettorale

Firmata dal Presidente della Repubblica, il 3 novembre, la nuova proposta di legge elettorale è ora nota come “Rosatellum bis

Il nuovo sistema che questa legge prefigura è misto, per 1/3 maggioritario e per 2/3 proporzionale con collegi uninominali e schede uniche( l’elettore dovrà esprimere il voto sia per la parte maggioritaria che per la quota proporzionale e non potrà essere disgiunto).

Fattori significativi da considerare sono la ricomparsa della possibilità  di formare delle coalizioni( eventualità che era stata esclusa dall’ “Italicum”, legge 52/2015 per le elezioni alla Camera dei Deputati) e la previsione di una soglia di sbarramento per l’assegnazione dei seggi, che ammonta al 3% per i singoli partiti e al 10% per le coalizioni( all’interno delle quali almeno un partito deve aver superato il 3% dei voti). Ogni candidato potrà presentarsi in massimo 5 collegi diversi, per la quota proporzionale, ognuno dei quali potrà eleggere non più di otto deputati. Nei collegi plurinominali le liste saranno bloccate, dal momento che si tratta di collegi dalle dimensioni molto piccole e la riconoscibilità del candidato è comunque garantita. In questa circostanza le liste bloccate sono possibili, poichè il caso presentatosi con il “Porcellum“e dichiarato incostituzionale dalla Corte nella sentenza 1/2014, riguardava collegi di grandi dimensioni.

Passiamo ora ad esporre nel dettaglio quelle che saranno le modalità di elezione per la Camera e per il Senato.

PER LA CAMERA:

Saranno 232 i seggi uninominali, dove ogni partito o coalizione sceglierà il proprio candidato che dovrà ottenere la maggioranza semplice dei voti per essere eletto; 368 seggi plurinominali per la cui attribuzione si seguirà il metodo proporzionale, ovvero ogni partito e/o coalizione presenterà una lista di candidati che verranno eletti in un numero proporzionale alla quantità di voti ottenuta; infine ci saranno 12 seggi da attribuire alle circoscrizioni estere.

PER IL SENATO:

Il sistema elettivo per il Senato è quasi identico a quello della Camera, con l’unica differenza che il Senato è eletto su base regionale e non nazionale.

Avremo 102 seggi uninominali, 207 collegi plurinominali attribuiti con il proporzionale e 6 seggi delle circoscrizioni estere.

Risulta chiaro quindi che un sistema elettorale così delineato dal “Rosatellum” favorisca la porzione di governabilità( uniformando il Senato alla Camera) rispetto a quella della rappresentatività( inserendo il sistema delle liste bloccate nei seggi plurinominali). Non ci resta che verificare nei fatti quanto questa strategia possa rivelarsi positiva ed efficace.

 

-Vittoria Ziviello

Author: Caterina Bracciano

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