Quanto conta la parola di un uomo all’interno del processo?

Quanto conta la parola di un uomo all’interno di un processo?

In diritto processuale il giuramento è un mezzo di prova, che consiste in una dichiarazione che una parte fa, in giudizio, della verità di determinati fatti a essa favorevoli, accompagnata dal solenne giuramento.  Il giuramento, a differenza della confessione, non viene mai prestato spontaneamente dalla parte, occorrendo per legge il deferimento affidato alla controparte o al giudice. Il giuramento ha da sempre valore di prova legale e, rispetto alle altre prove legali, è quella avente maggiore intensità, perché una volta prestato, l’altra parte non può provare il contrario, né può agire in revocazione, anche se il giuramento sia stato dichiarato falso con sentenza.

Analizziamo questo istituto partendo dalla storia! Nell’antico Egitto l’identificare il sovrano come un essere divino e la conseguente coincidenza del giuramento nel nome del re (o del faraone) con il giuramento nel nome di Dio, rendeva il giuramento punto fondamentale di tutta la vita pubblica, anche amministrativa. Nello stesso tempo, impediva la crescita di questo istituto inteso come patto politico garantito da una divinità superiore.

Durante il IV secolo il giuramento è profondamente penetrato nel costume cristiano sviluppandosi in coerenza con il nuovo ordine politico della “dottrina positiva del giuramento cristiano”. Successivamente a Bisanzio, si sviluppò l’istituto del giuramento di fedeltà all’imperatore, che acquistava un’ampiezza sempre maggiore fino a coinvolgere tutti i sudditi. In Occidente il giuramento – sacramento (i due termini sono sinonimi) giunge a diventare il fondamento stesso della vita associata.  È la chiesa post-gregoriana a permettere, abolendo il valore sacramentale del giuramento e rivendicandone quindi la giurisdizione come atto umano soggetto al peccato, l’inizio della secolarizzazione della politica.

Evoluzione del giuramento

In origine presso i popoli primitivi il giuramento ha avuto valore sacro-magico di un’auto-imprecazione con la quale il giurante chiamava su di sé la punizione della divinità in caso di spergiuro. La Formula del giuramento è sempre stata accompagnata da un gesto della mano destra rivolto o verso il cielo e il sole, testimoni di tutte le azioni umane, o verso un oggetto (pietra sacra, ecc.) o luogo religioso (tempio, santuario, ecc.) in cui è più immediatamente presente la vita e l’azione della divinità. Con lo sviluppo di idee morali e religiose, avviene un cambiamento del significatomagico-imprecatorio del giuramento, ponendo in primo piano il suo aspetto esclusivamente religioso.

L’antico diritto trae le sue origini dalla religione

In Grecia, nel nome degli dei della sua città il cittadino dà il suo consenso alla legge mediante il giuramento; con il giuramento l’efebo entra nella vita pubblica e promette di adempiere gli obblighi militari, di ubbidire alle leggi, di onorare gli dei della patria. In tale giuramento sono impliciti tutti gli obblighi particolari che il cittadino giura poi di osservare a mano a mano che assume un pubblico ufficio e come giudice. L’importanza del giuramento nella vita e nel diritto greco fu grandissima nell’età più antica quando più forte era il sentimento religioso e la fede nella potenza degli dei e nel loro intervento nelle cose umane. A Roma, il giuramento poggiava sulla forza della fede religiosa e costituiva uno dei punti d’interferenza tra diritto e religione, dimostrando l’originaria indifferenziazione tra ius e fas: è un atto essenzialmente religioso ma è altresì istituto giuridico; ciò spiega come la sua efficienza sia diversa nelle varie epoche, in funzione appunto della diversa intensità della credenza religiosa.

Mentre nei tempi primitivi invocare la divinità sembrava l’unico modo per dar forza a un’affermazione, nel diritto moderno il giuramento venne considerato come mezzo di prova, e ha del mezzo di prova la caratteristica tipica di mezzo di accertamento del fatto. Nel corso della storia, il Giuramento, ha subito cambiamenti in relazione agli usi e costumi dei popoli nelle diverse epoche. Ciò fa capire quanto la cultura, possa influire sulle caratteristiche di un determinato istituto e quanto possa evolversi in base ai cambiamenti politici e religiosi.

Sara Di Mattia

Author: Sara Di Mattia

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