Post laurea:Possibilità del settore bancario per i laureati in Giurisprudenza. Banca d’Italia. Concorso Agenzia delle Entrate

Lunedì 19 ottobre si è svolto un colloquio di orientamento professionale per il post lauream, promosso e organizzato dall’Elsa. L’incontro è stato fonte di ispirazione per la nostra nuova rubrica dedicata alle professioni legali, dove ne descriviamo le modalità di accesso e le dinamiche di operatività.

Il laureato in Giurisprudenza, si sa, ha a propria disposizione numerosi sbocchi lavorativi. Il suo sguardo non deve limitarsi ai campi prettamente giuridici (avvocatura, magistratura e notariato), in quanto – per sua formazione e capacità – il laureato in Giurisprudenza può intraprendere altre carriere.

Meritevole di considerazione è il settore bancario.

La banca, intermediario finanziario, ha un ruolo delicato e un’importanza notevole nel mondo economico-sociale. Ed è per questo che non è semplice essere assunti.
La Banca d’Italia indice bandi per laureati e non. Il più gettonato per i neo-laureati in Giurisprudenza è sicuramente quello per il grado di Coadiutore.

Solitamente il bando viene pubblicato ogni anno e mezzo/due, sul sito della Banca d’Italia (www.bancaditalia.it) oppure sulla Gazzetta Ufficiale. Il Coadiutore svolge, secondo le direttive, mansioni di contenuto concettuale e compiti di raccordo operativo e primo controllo sull’attività degli altri dipendenti della carriera operativa.

I requisiti principali per partecipare al concorso sono:
– laurea con punteggio non inferiore a 105/110 o di un diploma di laurea equipollente conseguito all’estero con punteggio equivalente;
– buona conoscenza della lingua italiana (il concorso è aperto a tutti i cittadini dell’UE)


Il concorso si articola in varie prove. La prima è un test preselettivo. Segue una vera e propria prova scritta che prevede: due elaborati sulle materie d’esame e una composizione in lingua straniera (a scelta tra inglese, francese e tedesco). Chi supera queste prove può accedere alla prova orale. Il concorso termina con una graduatoria. I vincitori saranno assunti con la qualifica di “Coadiutore in esperimento” per sei mesi, al termine dei quali, qualora non vi siano stati gravi inadempimenti o irresponsabilità, si verrà confermati come Coadiutori ed inseriti in un programma pluriennale di sviluppo professionale personalizzato.

Al momento dell’iscrizione all’esame bisogna scegliere per quali sedi si concorre (a scelta tra Nord e Centro-Sud). Una volta superato il concorso, bisogna restare per almeno cinque anni nella sede cui si è destinati senza poter chiedere il trasferimento. La qualifica di Coadiutore è temporanea, primo scalino della carriera. Per i più meritevoli possono aprire numerose porte, finanche il Ministero dell’Economia.


Un’altra opzione degna di nota è quella offerta dall’Agenzia delle Entrate. L’Agenzia, nata dalla riorganizzazione dell’Amministrazione Finanziaria (d.lgs. 300/1999), svolge le funzioni relative alla gestione, all’accertamento e al contenzioso dei tributi. Proprio durante l’anno 2015 è stato aperto un programma di assunzioni in varie regioni d’Italia.

I requisiti di ammissione al concorso sono:
– diploma di laurea in Giurisprudenza, Scienze politiche, Economia e Commercio o diplomi di laurea equipollenti per legge
– cittadinanza italiana
– posizione regolare nei riguardi degli obblighi militari
– godimento dei diritti politici e civili
– idoneità fisica all’impiego


La procedura di selezione prevede più fasi: una prova oggettiva attitudinale (quesiti a risposta multipla per accertare del possesso da parte del candidato delle attitudini e delle capacità di base); una oggettiva tecnico-professionale (quesiti a risposta multipla per accertare la conoscenza delle determinate materie, ad es. diritto tributario) e un tirocinio teorico-pratico presso gli uffici dell’Agenzia della durata di sei mesi, retribuito e integrato poi da una prova finale orale. In quest’ultima prova ci si accerterà della conoscenza della lingua straniera (a scelta tra inglese, spagnolo, tedesco e francese). Superando un concorso così strutturato si può accedere alla qualifica di funzionario per attività amministrativo-tributario. Con la possibilità di avanzamento.


Queste sono solo due delle molteplici possibilità che ha il laureato in Giurisprudenza. Fondamentale è laurearsi in tempi giusti e buone qualità. Ed una volta lanciati nel mondo del lavoro rimboccatevi le maniche. Ad maiora

Marzia Braco

Author: Marzia Braco

Share This Post On

Trackbacks/Pingbacks

  1. Post laurea: l’avvocato. | StudentiGiurisprudenza.it - […] Settore bancario e Agenzia delle Entrate […]

Rispondi