Post laurea: Funzionario di Polizia di Stato

Lo scorso lunedì 19 ottobre si è svolto un colloquio di orientamento professionale per il post lauream, promosso e realizzato dall’Elsa (The European Law Student’s Association). L’incontro, come ha egregiamente sottolineato Nicola Maria Maiello, Vice Presidente Attività Accademiche di Elsa Napoli e moderatore dello stesso, è un momento importante poichè offre agli studenti di oggi e laureati di domani di conoscere quante e quali professioni legali poter esercitare, nonchè le modalità di accesso e le dinamiche di operatività.

La prima a prendere la parola tra gli illustri professionisti che siedono al tavolo è sta la dottoressa Valeria Moffa, Vice Questore aggiunto presso la Polizia di Stato. Innanzitutto ci racconta la sua esperienza e così rappresenta anche le modalità di accesso: per diventare funzionari di Polizia bisogna superare una prova, in particolare per il concorso da commissario una prova su quattro materie: diritto costituzionale, diritto amministrativo, diritto penale e diritto processuale penale. Dopo il superamento della prova c’è un corso di formazione che, negli anni in cui il Vice Questore Moffa l’ha svolto, aveva la durata di 6 mesi, mentre oggi ha la durata di 2 anni, e al termine del quale si è funzionari di Polizia.

Nell’arco della sua carriera la dottoressa Moffa ha dapprima lavorato come funzionario addetto alle volanti presso l‘Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico e poi come funzionario addetto presso la Digos (Divisione Investigazioni Generali e Operazioni Speciali), un ufficio di analisi e controllo che ha rappresentato un’esperienza formativa determinante per la sua carriera. Ha diretto due commissariati quello dell’Arenella e quello di Portici, e tra i due incarichi ha ricoperto un ruolo presso la Polizia Stradale.

Negli ultimi quattro anni si è occupata di relazioni esterne, ruolo di massima e delicata importanza. Ma oltre a questi ruoli da lei ricoperti ne elenca altri: ci sono infatti il Reparto di Polizia Scientifica, che effettua i primi rilievi sulla scena del crimine; la Squadra Mobile, che è l’ufficio investigativo per eccellenza e lavora in sinergia con l’autorità giudiziaria per combattere la criminalità; Reparto Mobile, di cui ne esistono sei in Italia e vengono utilizzati come risorsa di pronto impiego per la tutela dell’ordine pubblico e per l’intervento nelle zone colpite da eventi calamitosi; e ancora il Reparto Volo, quello di Polizia Ferroviaria e quello di Polizia Postale.

Infine alla domanda ‘quali caratteristiche deve avere un buon funzionario di Polizia’ la dottoressa Moffa risponde che sono necessarie qualità che sono comuni a qualsiasi altra professione: passione, senso di responsabilità e umiltà. Non importa quale professione si svolge, ciò che conta è scegliere un lavoro che si ama, solo così al termine della propria carriera si potrà dire, citando il professore Olivieri, di non avere lavorato nemmeno un giorno.

Angela Cutillo

Author: Angela Cutillo

Share This Post On

Rispondi