PIU’ MUSICA PER TUTTI : la playlist salvavita dei giuristi sotto esame

Alzi la mano chi fra i buoni propositi per l’anno nuovo non ha inserito l’incremento dello studio. Siamo sempre alla ricerca del luogo perfetto dove studiare, di quel metodo miracoloso, della compagnia adeguata o del silenzio assoluto.C’è chi in periodi di crisi si affida a integratori e vitamine per la memoria,ma esiste anche la musica giusta per studiare.

È dimostrato,infatti, che ascoltare musica mentre si studia aumenta la concentrazione.Forse molti di voi staranno pensando a quando da piccoli vi dicevano di spegnerla durante i compiti.Oggi potremmo dire il contrario,perché le ricerche affermano che le note migliorano le capacità cognitive e stimolano l’apprendimento. Ma qual è la musica giusta?

Sicuramente ci sono tanti fattori da considerare, primo fra tutti l’umore.In secondo luogo gli effetti variano da persona a persona e per ogni materia c’è un genere musicale adatto.Il consiglio per i giuristi è quello di evitare i classici tormentoni o i ritornelli che proprio non si riesce a smettere di cantare.Non si tratta di scatenarsi, ma di concentrarsi sui libri (ahimè). Optate per generi soft: in primis musica classica.Sappiate che il suo ritmo agisce sui battiti cardiaci, aiuta a rilassarvi e stimola l’emisfero sinistro, che è quello razionale.Se il cervello è più rilassato, funziona meglio. Si chiama “effetto Mozart”. I fan dell’heavy metal rimarranno certamente delusi.Potete comunque usarlo per darvi la carica. Valgono anche le basi di musica rock e la musica raggae.Ciò che conta è che sia prevalentemente musica strumentale e non vocale.L’ideale chiaramente è non “skippare” tracce ogni 3 minuti. Meglio una playlist che duri di più, ricordandovi che più basso è il volume, meglio è.Dovrà fare da semplice sottofondo e non disturbare.musica

Eccovi quindi la top five dei generi musicali più ascoltati dai giuristi (in crisi e sotto esame).

  1. Colonne sonore
    A quanto pare la maggior parte dei giuristi interpellati rientra in questa categoria. Da Morricone a Enya, passando per la musica zen. Non mancano le colonne sonore dei supereroi, il classicissimo “gladitore”  e neppure l’intramontabile “eye of tiger”.
  2. Musica classica
    Per veri intenditori s’intende e i giuristi non sono certo dei novellini in questo campo. Einaudi e Allevi sono fra i vostri migliori amici.
  3. Suoni della natura
    Onde, pioggia e fuoco che scoppietta la fanno da padrone. Per i più scettici, diversi siti vi danno la possibilità di generare e comporre sottofondi e rumori naturali a vostro piacimento.
  4. Rock
    Chi l’avrebbe detto che i giuristi sono dei rockettari? Eppure alcuni ascoltano i Pink Floyd o i Metallica non solo per motivarsi, ma anche mentre studiano.
  5. Registrazioni delle lezioni in aula o delle proprie ripetizioni ad alta voce.
    Ebbene si: un’esigua parte non rinuncia ad ascoltare, persino di notte, le registrazioni delle spiegazioni dei prof o delle ripetizioni.  Quando i giorni diminuiscono e la quantità di caffeina diventa inversamente proporzionale alla preparazione, nessuno riesce a staccarli dalla voce ipnotica del prof di turno.
    Qualcuno rivela timidamente di affidarsi all’ave maria di Schubert.

Io stessa ho provato a scrivere questo articolo con Erik Satie in sottofondo.Quindi armatevi di cuffie e sperimentate!
Anche se non siete abituati e prediligete il silenzio,potreste in ogni caso tentare per un giorno e creare la playlist perfetta per voi.Chissà che non possa fare piccoli miracoli!

-Caterina Bracciano

Author: Caterina Bracciano

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