Pari opportunità spesso negate: cosa significa essere donna, in Italia, nel 2020

Articolo di Emanuela Donnici

Il termine ‘’pari opportunità’’ si basa sulla necessità di uguaglianza giuridica e sociale fra uomini e donne.
Si tratta di un principio giuridico. Lo ritroviamo nell’articolo 3– proclamato il 24 marzo del 1947 -della Costituzione che cita testualmente  ‘’Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali’’ e nell’articolo 37 che afferma: ‘’La donna lavoratrice ha gli stessi diritti e, a parità di lavoro, le stesse retribuzioni che spettano al lavoratore. Le condizioni di lavoro devono consentire l’adempimento della sua essenziale funzione familiare e assicurare alla madre e al bambino una speciale e adeguata protezione.”

Da un punto di vista meramente formale l’eguaglianza tra uomo e donna sembra raggiunta…ma nella quotidianità è davvero così?
Sarebbe assurdo non constatare quanto –ancora nel duemilaventi- vi siano innumerevoli discriminazioni e quanto l’uguaglianza in diversi ambiti sembri un miraggio lontano. Gli stereotipi fanno ancora parte della nostra società.
Basti pensare che di recente ad un avvocatessa è stato negato il legittimo impedimento.
Questo è solo uno dei tanti casi di discriminazione avvenuti.
Cosa significa essere donna nel duemilaventi in Italia? Perché le donne continuano a guadagnare molto meno rispetto agli uomini?

Secondo uno studio dell’Ilo (Organizzazione internazionale del lavoro) le donne guadagnano il 20% in meno degli uomini. Ci troviamo difronte ad una parità totalmente apparente.
Tale divario prende nome di gender pay, non coinvolge solo l’Italia ma tutti i paesi del mondo e si misura in tre modi e il risultato finale resta sempre lo stesso: sono le donne a guadagnare meno.
Sono tantissimi gli stereotipi che, in qualche modo, tendono a giustificare il gender pay: dalle donne che guadagnano meno perché lavorano part time, gli uomini studiano di più e per questo sono più retribuiti.
Tuttavia la questione del divario retributivo è molto più complessa e tiene conto non di certo di meri stereotipi ma di analisi dettagliate, fondate e precise.
Le donne impiegate nel mondo del lavoro sono molto meno rispetto agli uomini, sono costrette a prendersi periodi di assenza dal lavoro per prendersi cura degli altri, molte sono ancora escluse da ruoli dirigenziali.
Ad influenzare fortemente tale divario di genere ha contribuito anche l’emergenza coronavirus. Ed ecco che ancora nel duemilaventi ci ritroviamo catapultati in un’epoca precedente: lui al lavoro e la donna a casa.
E’ sulle spalle delle madri, infatti, che ricade un forte carico di cura della famiglia.

Perché abbiamo bisogno di evidenziare tutto ciò? Prima ci siamo chiesti cosa significa essere donna nel duemilaventi.
Essere donna nel duemilaventi significa dover spiegare che il termine ‘’parità dei sessi’’ non significa ‘’predominio del genere femminile su quello maschile’’. Noi pretendiamo gli stessi diritti e gli stessi doveri all’interno della società.
Essere donna nel duemilaventi significa che, se vengo stuprata, qualcuno potrebbe giustificare quello stupro perché magari ero vestita in un certo modo. Significa non sentirsi libere di indossare quello che ci pare, perché se qualcuno poi ci stupra è colpa nostra, l’abbiamo sicuramente provocato, siamo state noi ad esporci all’abuso.
Significa avere a cuore il desiderio di fare carriera e di avere famiglia, ma spesso ad un colloquio di lavoro ci viene chiesto ‘’ha desiderio di maternità?’’ e se rispondiamo di sì veniamo scartate automaticamente, perché l’una pregiudica inevitabilmente l’altra.
Essere donna nel duemilaventi significa dover combattere per le scelte fatte sul nostro corpo: perché ancora oggi il corpo di una donna è terreno fertile, c’è chi rivendica libertà e chi predica santità.
Facciamo carriera, ma nella ‘’stanza dei bottoni’’ tante donne non sono ancora ammesse: ma questo non lo dice mai nessuno.

Essere donna in Italia è un’impresa eccezionale , abbiamo bisogno di uguaglianza concreta , altrimenti sarà come sopravvivere, non vivere. Perché ancor prima di essere donne siamo semplicemente essere umani.
Vi lascio con uno scritto di Gioconda Belli, affinchè questi consigli diano forza, coraggio e speranza a tutti noi. Perché ci possa essere un mondo migliore di quello che abbiamo trovato.

Se sei una donna forte proteggiti dai parassiti che vorrebbero mangiare il tuo cuore. Essi usano tutti i
travestimenti dei carnevali della terra:
si vestono da colpe, da opportunità, da prezzi che bisogna pagare.
Ti frugano l’anima, insinuano il trapano dei loro sguardi o dei loro pianti
nel più profondo magma della tua essenza
non per accendersi con il tuo fuoco
ma per spegnere la passione, l’erudizione delle tue fantasie.

Se sei una donna forte devi sapere che l’aria che ti nutre,
trasporta anche parassiti, mosconi, minuti insetti che cercheranno di abitare nel tuo sangue e nutrirsi di quanto è solido e grande in te.
Non perdere la compassione, ma temi ciò che conduce a negarti la parola,
a nascondere chi sei, ciò che ti obbliga ad addolcirti
e ti promette un regno terrestre in cambio del sorriso compiacente.

Se sei una donna forte preparati alla battaglia:
impara a stare sola, impara a dormire nella più assoluta oscurità senza paura,
impara che nessuno ti lancia corde quando ruggisce la tempesta,
impara a nuotare controcorrente.

Allenati alla riflessione e all’intelletto.
Leggi, fà l’amore con te stessa, costruisci il tuo castello,
circondalo di fossi profondi, però fai ampie porte e finestre.
È necessario che coltivi grandi amicizie,
che coloro che ti circondano e ti amano sappiano chi sei
fatti un cerchio di roghi e accendi nel centro della tua stanza
una stufa sempre ardente, dove si mantenga l’ardore dei tuoi sogni.
Se sei una donna forte proteggiti con parole e alberi
e invoca la memoria di donne antiche.
Devi sapere che sei un campo magnetico
verso il quale viaggeranno urlando i chiodi arrugginiti
e l’ossido mortale di tutti i relitti.
Proteggi, dà rifugio, però prima proteggi te stessa.
Mantieni le distanze.
Costruisciti. Abbi cura di te.
Conserva il tuo Potere.
Difendilo.
Fallo per Te
Te lo chiedo in nome di tutte noi.

Author: Mariachiara Coppolino

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