ORGANIZZAZIONE AMMINISTRATIVA ROMANA

PROFESS.SSA: PAOLA SANTINI

RIFERIMENTI: paola.santini@unina.it

RICEVIMENTO: Venerdì dalle ore 10:00 alle ore 11:00, Ex Dipartimento di Diritto romano, sito in Via Mezzocannone 8/Via G. Paladino, 39

ORARIO DELLE LEZIONI: Lunedì alle ore 10.30 e venerdì alle ore 12 – Aula 26 Cortile delle Statue (a partire dal 2 marzo)

PROPEDEUTICITÀ:  storia del diritto romano

 

OBIETTIVI FORMATIVI: Le tematiche trattate dal testo sono quelle relative all’aspetto fondiario romano, per sfatare qualche mito nell’organizzazione territoriale, che vedeva appunto una schematicità nei territori sotto dominium ex iure quiritium, i territori stranieri, ecc.. Ci sono invece tante zone grigie, ambiguità anche nell’organizzazione del territorio, da parte dei romani. E quindi si parte, sostanzialmente (e quello che consiglio, allo studente che vuole approcciare, è di andare a riguardare un po’ i concetti di dominium, di possessio, i vari step della espansione territoriale romana, cui poi al centro sono state la creazione di colonie latine e romane, che sono un po’ presupposte dal testo, ma che andrebbero riviste proprio perché altrimenti non si riesce bene a cogliere ciò che si vuole far emergere) dall’aspetto territoriale – il concetto di dominium, quello di limitatio, cioè di forma organizzativa: Roma si espande, crea territori, colonie e quindi nuove cellule territoriali, e lo fa attraverso delle linee che segnano i territori.

PROGRAMMA DI ESAME: Pagina del docente

POST LAUREAM: per essere giuristi a tutto tondo, quindi operatori del diritto in tutti i settori, la conoscenza del diritto romano aiuta tantissimo. Tutti i problemi che oggi ci sono nell’organizzazione della nostra società, e a tutti i livelli (quindi politico, sociale, amministrativo…), sono gli stessi problemi che i romani si sono posti, e che hanno risolto in maniera simile a quanto vediamo nei giorni nostri. Oggi, un bravo legislatore dovrebbe essere un legislatore che conosce la nostra storia, che sa cos’è il diritto, e non solo quello odierno. Quindi fare una buona riforma, costituzionale o riforma di leggi che non siano al livello della costituzione, necessita assolutamente di una preparazione della matrice del diritto. Questo è un esame che serve anche a porsi problemi, conoscere la storia, le soluzioni; cosa che servirà sempre nella formazione giuridica di ogni studente. Sicuramente non sarà, nel post lauream, una materia (come tante altre) direttamente utilizzabile in determinati settori, ma gli esami romanistici, in fondo, danno questo: capire i testi, problematizzare, trovare soluzioni, criticare, saper scegliere.

Author: Francesca Bellisario

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