Netflix&Law: tutte le serie inerenti al caso Knox

A cura di Luisa Sbarra
Guilt
Ispirata alle vicende di Amanda Knox e Meredith Kercher, questa serie è stata pubblicata su Netflix nell’aprile del 2017, anche se attualmente non è più disponibile sulla piattaforma.
Non è ambientata in Italia, bensì in Inghilterra, precisamente a Londra, segue le vicende di Grace Atwood, studentessa che condivide l’appartamento con Molly Ryan e Roz. Dopo una festa a base di sesso, droga e alcol, Molly viene ritrovata brutalmente uccisa
Grace ricorda ben poco di quella notte e diviene la principale sospettata dell’omicidio, la sua faccia viene sbattuta su tutti i mass media, la vicenda diviene di rilevanza internazionale ed oggetto di cronaca sui quotidiani di tutti il mondo. Le indagini si concentrano su di lei, la sua stessa sorella, avvocato arrivata a Londra per difenderla, ad un certo punto non sa più se crederle o meno. Il delitto, inoltre, si intreccia con altre vicende, nelle quali sono coinvolti personaggi minori. Si indaga anche sulla vita personale di Molly, che non era esattamente quella che si definisce uno stinco di santo; era l’amante di Luc, il fidanzato di Grace, aveva cominciato a prostituirsi in un lussuoso club privato e aveva una relazione con un membro della famiglia reale, del quale rimane incinta.
La serie, dopo i 10 episodi della prima stagione, è stata cancellata; ciò nonostante vi consiglio ugualmente di guardarla perché, sebbene alcuni misteri restino irrisolti, alla fine viene svelato chi è l’assassino e cosa è successo davvero quella notte.
Voto finale: 5/10
Proven Innocent
Proven Innocent
Al di fuori del catalogo di Netflix anche Proven Innocent concerne vagamente la storia di Amanda Knox. La serie è stata ideata dopo che Danny Strong (uno dei produttori) ha visto il documentario Netflix dedicato alla giovane americana e all’omicidio di Meredith Kercher. Si è così deciso di utilizzare in maniera fittizia il delitto di Perugia per dare vita ad un legal drama che rappresentasse e si facesse emblema delle persone condannate ingiustamente. Protagonista della serie è Madeline Scott, brillante e agguerrito avvocato americano, che dedica tutto il suo lavoro e le sue energie a riaprire casi e scagionare gli innocenti che sono stati dichiarati colpevoli. Tutto ciò perché lei stessa in prima persona ne è stata vittima. Insieme a suo fratello Levi, è stata ingiustamente condannata e tenuta in prigione per 10 anni per l’omicidio della sua migliore amica Rosemary Lynch, senza nemmeno avere durante il processo un avvocato penalista che potesse difenderla. Madeline in prigione non si arrende continuando a dichiararsi innocente e scrive ad un mucchio di avvocati affinché la aiutino a dimostrarlo e a tornare ad essere una donna libera. La sua implacabile sete di giustizia la porta a studiare legge durante il suo soggiorno in carcere e una volta fuori, si laurea a Yale come la migliore della sua classe. I suoi modi di fare, però, le faranno avere parecchi nemici ed il vero assassino di Rosemary è ancora a piede libero. La serie è composta da una sola stagione di 13 episodi perché purtroppo nel 2019 è stata cancellata.
Voto finale 4/10
Amanda Knox
A cura di Emanuela Donnici
Uno dei documentari più attesi sulla piattaforma Netflix, cerca di fare ordine e di ricostruire i fatti.
Se avete già una vostra opinione del caso, è opportuno guardarlo, tuttavia non dice niente di diverso da quello che sia emerso dalle indagini nel corso degli anni.
Il documentario è ricostruito attraverso i diretti interessati della vicenda, hanno tutti un ”ruolo” ben preciso.
Amanda Knox, Raffaele Sollecito, Nick Pisa (un giornalista decisamente senza tanti scrupoli) e il pubblico ministero Giuliano Mignini.
Nel documentario sono presenti delle interviste dirette, in una di queste Amanda mette, di fatto, in risalto una particolare attenzione nei suoi confronti. L’omicidio di Meredith – per l’appunto- sembra passare in secondo piano. Si cerca a tutti i costi un colpevole da accusare.
E’ molto leggero come documentario, è scorrevole, l’atmosfera creata sembra da film nonostante il caso trattato sia decisamente tutto tranne che leggero e nonostante sia ispirato ad una storia reale, vera. L’atmosfera creata quasi te ne fa dimenticare.
Ma attenzione…molte delle affermazioni presenti in questo documentario potrebbero urtare la vostra sensibilità.
Se non l’avete visto guardatelo… tuttavia mi raccomando: prendete sempre tutto con le pinze!

Voto finale: 6/10.

Author: Emanuela Donnici

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