Neonazismo del terzo millennio: l’eterno ritorno dell’uguale

Nietzsche parlava di “Eterno ritorno dell’uguale”.

Di certo una prospettiva angosciante, eppure persuasiva perché oggi emerge un parallelismo, colto da molti intellettuali, tra il mondo odierno e gli anni Trenta del novecento.

La notizia più recente e preoccupante è quella del blitz degli Skinhead (un gruppo neonazista) a Como, all’interno della sede di un’associazione pro migranti.

Tre sono gli elementi che suscitano apprensione: il primo è dato dalla violazione di domicilio, seguita dall’ imposizione per i presenti di ascoltare e leggere un testo intitolato “Basta invasione”; il secondo elemento è costituito dallo spostamento degli Skinhead da una regione all’altra; infine l’intento di diffondere le immagini per umiliare chi è obbligato a leggere il testo e per moltiplicare la violenza.

Facciamo ancora un passo indietro e torniamo all’ estate scorsa quando fece scalpore la spiaggia fascista di Chioggia, nella quale il gestore accoglieva i clienti con tanto di scritte e cartelli raffiguranti il duce e inneggianti al fascismo. Questa vicenda si è risolta di recente con un nulla di fatto, perché il GIP della Corte D’Assise ha infatti deciso di archiviare il caso, in quanto, gli slogan non rientrerebbero nell’ ambito di applicazione della legge Scelba, non costituendo un tentativo di fare proseliti.

Oggi come ieri, l’ascesa delle destre è stata, in qualche modo, propiziata da un’aspra crisi economica che ha determinato forti diseguaglianze nel tessuto sociale che, accompagnandosi ad una perdita dei posti di lavoro e delle tutele lavorative, ha  aumentato in maniera esponenziale il divario tra poveri e benestanti.

Ancora caso di Ostia, in cui è stato aggredito il giornalista Daniele Piervincenzi, apre uno squarcio sulla realtà e sull’ essenza di questi gruppi dove violenza, xenofobia e mafia risultano indissolubilmente legati.

Il rischio è quello di intervenire troppo tardi: “I gruppi neonazisti e neofascisti possiamo scioglierli per legge” aveva detto il Ministro della Giustizia Orlando dopo i fatti di Como. E, dunque, perché non farlo subito?

Anche la destra Ungherese mantiene la linea dura per impedire l’ ingresso ai migranti.Marine Le Pen in Francia è arrivata ad un passo dall’ Eliseo, mentre, nella civilissima Germania,  Alternative fur Deutschland enuncia posizioni nettamente conservatrici, disapprovando matrimoni omosessuali.

Intanto, continuano a moltiplicarsi sui social pagine che incitano all’ odio e alla violenza in nome dell’ ideologia.

Insomma i fascisti sono approdati direttamente su Facebook e, grazie ai gruppi chiusi, riescono facilmente a fare proselitismo eludendo ogni forma di controllo.

L’antifascimo, la Resistenza sono fiamme che vanno tenute vive, oggi più che mai, nella vita politica e sociale, così come nella memoria di tutti noi.

E’ la nostra Costituzione che ce lo impone ed è nostro compito difendere sempre la democrazia e la libertà.

 

-Alessia Maione

Author: Caterina Bracciano

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