Mobilità urbana dei monopattini: la decisione dell’Italia

L’Italia rimane l’ultimo paese a non aver espresso posizione in merito alla mobilità urbana dei monopattini e hoverboard, al contrario della Germania che ha dato il via libera.

Tuttavia, proprio ieri,il ministro dei trasporti ,Toninelli, ha siglato il decreto sulla microbilità.

E’ in corso una vera e propria sperimentazione, alla quale saranno ammessi solo hoverboard, segway, monopattini e monowheeldotati di segnalatore acustico e da motore elettrico con potenza nominale massima non superiore a cinquecento watt.

I dispositivi potranno essere condotti solo da maggiorenni.

In cosa consiste l’iniziativa?

Innanzitutto i comuni dovranno definire un’area delimitata in cui è possibile circolare. I veicoli dovranno inoltre essere muniti di luci anteriori e posteriori ed avere una certificazione europea.

Le amministrazioni comunali dovranno comunicare la decisione al Ministero entro trenta giorni dall’adozione del provvedimento e poi dovranno emanare un’ordinanza autorizzandola in ambito prettamente urbano. Per farlo dovranno individuare infrastrutture o pezzi di strada idonei alla circolazione dei mezzi di micromobilità, approvando in seguito il piano di sperimentazione suddetto.

La scelta è stata criticata dal vicepresidente di legambiente Edoardo Zanchini, che contesta: “il rischio è che con regole così complesse e restrittive i comuni potrebbero trovarsi dinanzi a un percorso complicato”.

Moltissime le polemiche sollevate in tutta Europa e la stessa Berlino prima di dare il via a questo percorso di sperimentazione ha dovuto fronteggiare l’opposizione di automobilisti, pedoni e ciclisti convinti che questi mezzi provochino solo caos e incidenti. Le polemiche si sono ripetute anche in Francia e negli USA.

Numerose le differenze con i ciclomotori.

Chissà se serviranno anche per questi nuovi mezzi di circolazione delle targhe. Per ora rimane tutto ancora da decidere.

 

-Sara Di Mattia.

Author: Sara Di Mattia

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