Magistratura onoraria, proteste e sciopero della fame, ecco cosa sta succedendo:

Articolo di Emanuela Donnici

‘’La legge è uguale per tutti…ma non per il magistrato onorario.’’

E’ quello che evince da uno slogan di una delle tante proteste avvenute all’interno del nostro paese svolte dalla magistratura onoraria. Processi bloccati e scioperi della fame. La situazione ha avuto inizio in Sicilia- dove tre giudici hanno fatto lo sciopero della fame per circa dieci giorni – ed è arrivata fino a Milano, in Campania, espandendosi successivamente in tanti altri luoghi in Italia. Flash mob dinanzi ai tribunali, l’astensione dei magistrati onorari ha paralizzato numerose città. L’ultimo flash mob è avvenuto in Piazza Montecitorio lo scorso mercoledì 23 dicembre. Una situazione sempre più stremante, ma soprattutto una situazione che, nonostante tutto, sembra non fare rumore. Sembra non riguardarci personalmente da vicino. Perché non se ne parla abbastanza. Eppure l’assenza della magistratura onoraria è capace di paralizzare un intero sistema giudiziario.

Sono oltre tremila i processi in Italia che si sono fermati nell’ultimo periodo.

Cosa sta succedendo? Perché l’astensione dalle udienze?

Succede che i magistrati onorari protestano affinchè vengano riconosciuti loro i diritti come lavoratori subordinati. Succede che non sono riconosciute loro le ferie, l’indennità alla malattia o la maternità…addirittura nessun diritto alla pensione. Succede che  se io – magistrato onorario – mi ammalo di covid-19 e finisco in terapia intensiva, non posso contare su alcun tipo di tutela anche se prima di ammalarmi ho continuato ad alzarmi ogni mattina e ad andare in tribunale a svolgere il mio lavoro.

Sembra una situazione insostenibile, a tratti decisamente indegna, ma è la realtà che sta vivendo la magistratura oggi. Una bruttissima pagina nera, che oggi è arrivata al collasso ma che va avanti da diverso tempo, è da tanto tempo che i GOT richiedono maggiore tutela. Versano in questo stato da oltre venti anni.

Ma chi sono i GOT?Facciamo chiarezza!

Il magistrato onorario svolge le funzioni di giudice o di pubblico ministero ( detto anche- Vice Procuratore Onorario). Sono coloro che non hanno vinto un concorso in magistratura, ma che hanno vinto un regolare concorso per titoli, tuttavia curano e si fanno carico del lavoro che i magistrati togati non riescono a fare perché magari già altrettanto carichi di lavoro.

Sappiamo benissimo che il nostro sistema è decisamente al collasso e che senza i magistrati onorari il sistema rischierebbe – senza alcun dubbio- di andare in tilt, anche perchè i GOT portano a termine un numero indefinito di processi all’anno.

Eppure…Perchè non hanno gli stessi diritti?

I magistrati onorari e magistrati togati hanno eguali poteri. Possono pronunciare sentenze, prendere decisioni in merito ai processi. Lo afferma una sentenza della Cassazione: la sentenza n. 28937/2017.

Un’altra sentenza invece – sentenza del 16 luglio 2020, causa C-658/18 della Corte di Giustizia Europea, ha riconosciuto ai magistrati onorari lo status di lavoratore. Nonostante i tanti solleciti a chi di competenza, non si sono ottenuti risultati e la situazione resta inerme.

Numerose anche le denunce da parte della Consulta della Magistratura Onoraria in merito alla proposta di un disegno di legge che contiene diverse divergenze, in quanto andrebbe a modificare il Decreto Legislativo n. 116 del 13 luglio 2017 – e quindi andando inevitabilmente a disconoscere i diritti dei GOT… inoltre nega IL DIRITTO ad un trattamento economico proporzionato e adeguato. Sembra un paradosso della giustizia italiana, peccato sia la triste realtà.

I GOT attualmente rientrano nella categoria di lavoratori a cottimo, vengono quindi retribuiti solo ed esclusivamente in base alla quantità di lavoro prodotto, il loro lavoro è retribuito con un gettone per ogni udienza, non ricevono alcuna indennità fissa. In parole povere lavorano senza alcuna garanzia di legge, con una forma totale di assenza per quanto concerne l’assistenza.

I giudici onorari di tribunale non chiedono in alcun modo di essere equiparati ai magistrati togati. Semplicemente richiedono di avere gli stessi diritti dei lavoratori dipendenti… niente di più e niente di meno. Sono persone al servizio del paese da oltre venti anni

Lasciarli senza diritti e tutele è semplicemente aberrante.

Author: Emanuela Donnici

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