Lo studio nuoce alla salute? Impariamo a gestire l’ansia da esame!

Nervosismo, irritabilità, insonnia, vuoti di memoria e difficoltà di concentrazione: chi non ha sofferto di sintomi del genere a pochi giorni da un esame?

Secondo l’Eurodap (Associazione europea disturbi da attacchi di panico), il “panico da esame” colpirebbe addirittura 2 studenti su 3 compromettendo, quindi, molte carriere universitarie, di studenti dotati intellettualmente ma fragili emotivamente, senza risparmiare nemmeno gli studenti più meticolosi e preparati, anzi, sono proprio loro quelli che più si fanno prendere dal panico al momento dell’esame!

Ma, quali sono le cause?

L’ansia da esame non è altro se non un tipo particolare di ansia da prestazione, ovvero un sentimento di forte apprensione che ci colpisce in quelle situazioni in cui ci sentiamo esaminati, valutati ed esposti al giudizio altrui. Chi soffre di questo tipo d’ansia ha la sensazione che, durante l’esame, non venga valutata solo la sua preparazione sulla materia oggetto di interrogazione, ma anche la sua Intelligenza e le sue capacità personali, tendendo a far dipendere, di conseguenza, la propria autostima dagli altri (in questo caso il voto del docente).

L’ansia può, inoltre, anche compromettere la fase di preparazione dell’esame stesso: mancanza di concentrazione o forti mal di testa possono diminuire le nostre capacità di apprendimento e lasciarci a fissare le pagine dei libri anche per ore senza, però, riuscire a “studiare per davvero”.

E’, allora, necessario correre ai ripari per evitare che l’ansia e la tensione possano prendere il sopravvento, impedendoci di dare il nostro meglio.

Ecco qualche utile accorgimento per imparare a “gestire l’ansia”:

  1. 1.       Ridimensionare l’importanza dell’esame. Gli studenti che soffrono di ansia da prestazione compiono spesso l’errore di sovraccaricare di importanza il momento dell’esame e questo non può far altro se non aumentare ancor di più la tensione stessa. E’ quindi utile seguire una logica del tipo: ” Se passo l’esame bene, se no non è la fine del mondo”. Questo vi aiuterà a rimanere più rilassati e ad ottimizzare il vostro studio.
  2. 2.       Evitare considerazioni negative. Ripetersi frasi del tipo “Non posso farcela: ho troppe cose da studiare” oppure ” Non finirò mai il programma in tempo” non diminuirà le pagine dei vostri libri ma aumenterà soltanto il vostro nervosismo. Molto meglio, invece, cercare di incoraggiarsi e concentrarsi sui propri punti di forza.
  3. 3.       Studiare in compagnia. Trovare un compagno di studio con cui condividere le proprie preoccupazioni circa l’esame può essere un’ottima valvola di sfogo e un buon modo per ridimensionare l’esame.
  4. 4.       Non trasformarsi in uno zombie! Gli studenti compiono, spesso, l’errore di trascurarsi fisicamente nelle settimane antecedenti all’esame: notti passate sui libri, cattiva alimentazione, litri di caffé per restare svegli e scarsa cura, soprattutto per le ragazze, del proprio aspetto fisico, nuocciono gravemente alla salute psicofisica facendo aumentare la tensione. E’ bene, invece, riuscire a trovare il tempo per prendersi cura di se stessi così come per dedicarsi ad attività piacevoli che aiutino a rilassarvi : quindi fate sport, concedetevi delle pause con gli amici, andate dal parrucchiere e fate tutto quello che vi aiuti a “staccare la spina”.

Mettendo in pratica questi rimedi per eliminare l’ansia, non dimenticate, però, di conservarne un pizzico, quel tanto che basta per mantenere viva la vostra attenzione. In ultimo, fate un grosso respiro prima dell’interrogazione e tutto passerà velocemente!

 

Marilina Orlacchio

Author: StudentiGiurisprudenza.it

STUDENTIGIURISPRUDENZA.IT L'Associazione degli Studenti di Giurisprudenza della Federico II Napoli

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