Libri su internet? Quello che c’è da sapere

Molti in questi giorni ci hanno chiesto notizie relative al testo del professor Massimo Villone acquistabile on-line dal sito Scriptaweb. La questione, già negli anni passati, aveva suscitato non poche polemiche sia in facoltà che fuori dalle mura dell’edificio arrivando persino dinnanzi alla Procura.

Di certo il metodo utilizzato dal professor Villone (sia per quanto riguarda l’acquisto dei libri sia per quanto riguarda le lezioni in aula) è un metodo del tutto particolare e come ogni cosa ha in sé sia elementi positivi (uno fra tutti l’utilizzo dello strumento multimediale e delle lezioni in streaming) ma anche elementi negativi.

Dal canto suo il professor Villone ha sempre affermato che gli studenti non sono obbligati a comprare i suoi testi e che nella maniera più assoluta il libro (che ha il nome dello studente stampato in sottofondo ogni 15 pagine)  viene chiesto durante gli esami come “prova d’acquisto”.

Effettivamente il professor Villone dal 2010 sulla pagina di federica.unina.it consiglia in alternativa ai testi principali altri due libri (il Bin-Pitruzzella e il Sorrentino)  ma è altrettanto vero che i testi principali risultano essere inconfutabilmente due: uno scritto dalla professoressa Diddi e dalla professoressa Coen ed un secondo testo (“Il tempo della Costituzione”) scritto dal professor Villone.

Il primo libro (di colore rosa) è un manuale tecnico; di certo le nozioni reperibili all’interno dello stesso sono esposte in maniera piuttosto concisa ma in ogni caso sono le stesse che si possono trovare in qualsiasi altro testo di diritto costituzionale.

Il problema è rappresentato invece dal libro grigio in quanto le informazioni  ivi presenti attingono direttamente all’esperienza politica dello stesso professore (già in passato senatore e presidente della “Commissione affari costituzionali” del Senato). Il contenuto de “Il tempo della Costituzione” sarà infatti oggetto d’esame sia che lo studente abbia adottato i testi del professore sia che abbia scelto una delle alternative. Risulta ovvio dunque che quella che viene prospettata allo studente come una scelta in realtà scelta non è essendo lo studente indirettamente spinto all’acquisto del testo del professore onde evitare di essere impreparato nel momento in cui gli verranno chieste nozioni reperibili esclusivamente sul testo consigliato e scritto dal professore.

Contestiamo invece sulla base della nostra personale esperienza le voci che vogliono che il professore chieda il testo durante la sessione d’esami. Non abbiamo mai visto (il che ovviamente non esclude che non possa essere capitato) durante l’a.a. 2010/2011 sessioni d’esame durante le quali il professore abbia chiesto ad uno studente  di mostrargli il testo né tantomeno quali siano i testi che abbia scelto di adoperare.

Ultimo nodo spinoso da sciogliere è la questione legata al prezzo. Fino allo scorso anno (ma speriamo sempre in un abbassamento di prezzo per l’a.a. 2011/2012) le versioni disponibili erano due (se venivano comperati entrambi i libri si poteva avere un “pacchetto speciale”):

i testi rilegati (76 euro) oppure semplicemente le fotocopie dei libri (chiamati eufemisticamente “versione economica”- 66 euro-).

Ora la domanda che sorge spontanea è la seguente: come si giustifica un costo così elevato? Di certo non sta a noi giudicare la qualità dei testi ma di sicuro è facilmente rilevabile da tutti che la differenza di prezzo con qualsiasi altro testo di diritto costituzionale (sebbene i testi che si acquistano nel “pacchetto” siano 2 come specificato precedentemente) sia notevole.

Inoltre altra domanda che sorge spontanea è dove andrebbe a finire il DIRITTO ALLO STUDIO se ogni professore della facoltà adottasse un metodo analogo imponendo ai proprio studenti prezzi proibitivi per gran parte degli iscritti.

Visto il quadro della situazione l’unico (banale) consiglio che possiamo darvi noi di StudentiGiurisprudenza.it è il seguente: scegliete voi da dove studiare ma fatelo bene e con costanza; nessuno riuscirà a mettervi in difficoltà se avrete un’ottima preparazione ; se poi il voto d’esame non rispecchierà le vostre aspettative non dategli conto e ricordate che avrete tanti altri esami per poter “aggiustare la media” e che soprattutto indipendentemente dal professore o dai testi, le nozioni che imparerete durante lo studio del Diritto Costituzionale saranno le fondamenta di tutto ciò che andrete ad apprendere durante la vostra formazione di giuristi!

Raimondo Iusto

 

Author: StudentiGiurisprudenza.it

STUDENTIGIURISPRUDENZA.IT L'Associazione degli Studenti di Giurisprudenza della Federico II Napoli

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