“Libera”,tutto quello che c’è da sapere

“Libera. Associazioni, nomi e numeri contro le mafie” è una rete di associazioni, diocesi, cooperative sociali, gruppi scout, movimenti e gruppi, fondata nel 1995 da Don Luigi Ciotti. Le oltre 1600 realtà nazionali e internazionali coordinate da Libera sono spinte da un obiettivo comune: debellare sotto ogni aspetto la pressione delle mafie, la corruzione e ogni fenomeno criminoso.

I principi costituzionali di giustizia sociale, uguaglianza, legalità democratica, la tutela di ogni genere di diritti, sono i motori chiave che animano don Ciotti e i migliaia di ragazzi che ogni anno partecipano alle sue attività.

Libera, con l’impegno costante di mantenere viva la memoria delle vittime innocenti di mafia, il cui lungo elenco viene recitato ogni anno il 21 marzo (Giornata della memoria e dell’impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie) si occupa di molte attività in diversi ambiti e settori.

Prima fra tutti è il riutilizzo sociale dei beni confiscati, fortemente voluto fin dalla nascita dell’associazione con una raccolta firme per un disegno di legge volto ad aggiungere un tassello mancante alla legge Rognoni – La Torre (legge 7 marzo 1996 n. 109). Libera non gestisce direttamente i beni confiscati, ma promuove interventi formativi e di progettazione partecipata utili a renderli risorse in grado di innescare processi di sviluppo locale e accrescere la coesione sociale. Nel corso degli anni, Libera ha dato via a numerosi progetti ed iniziative sui beni confiscati alle mafie, tra cui Libera Terra, marchio che raggruppa varie cooperative che aderiscono alla rete dell’associazione e che producono alimenti biologici sui terreni confiscati.

Libera si occupa dunque di educare giovani e meno giovani alla legalità attraverso campi di volontariato sui beni confiscati alle mafie con E!State Liberi, alla cultura della memoria, con Libera Memoria dedita al ricordo e alla sensibilizzazione; all’educazione alla cittadinanza con seminari, convegni, percorsi di formazione di Libera Formazione.

L’associazione si occupa anche di aiutare in ambito legale le vittime di mafia, racket, usura nonché i testimoni di giustizia. Libera Ufficio Legale si costituisce parte civile, promuove proposte e modifiche legislative nei settori al riguardo.

Libera Sport si impegna per diffondere i sani valori dello sport lontano da sostanze dopanti.

Fondamentale è poi il progetto “Liberi di scegliere” dedicato alle sempre più numerose madri che si rifiutano di ritenere quella mafiosa l’unica organizzazione sociale possibile. Donne che decidono per il bene dei loro figli di sfuggire da una realtà fondata sulla violenza, sulla minaccia e il rispetto timoroso di un ruolo subordinato. D’intesa con il Dipartimento Pari Opportunità della Presidenza del Consiglio, il Tribunale per i Minorenni, la Procura per i Minorenni e la Procura Distrettuale di Reggio Calabria, la Procura Nazionale Antimafia e sostenuto dalla Conferenza Episcopale Italiana promuove una rete di protezione e di sostegno per tutelare e assicurare una concreta alternativa di vita ai minori e alle loro madri, provenienti da famiglie mafiose.

Don Ciotti con Libera ha dato materia alle parole di Paolo Borsellino, pronunciate il 23 giugno 1992, alla commemorazione di Giovanni Falcone “la lotta alla mafia (…) non doveva essere soltanto una distaccata opera di repressione, ma un movimento culturale e morale, anche religioso, che coinvolgesse tutti, che tutti abituasse a sentire la bellezza del fresco profumo di libertà che si contrappone al puzzo del compromesso morale, dell’indifferenza, della contiguità e quindi della complicità”.

È solo aprendosi alla bellezza della legalità, della solidarietà e della giustizia che si può sconfiggere una mentalità mafiosa fatta di soprusi, violenza e ignoranza; “solo facendo della memoria uno strumento d’impegno e di responsabilità, si pone il seme di una nuova speranza”.

 

-Francesca Caruso

Author: Caterina Bracciano

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