LEGISLAZIONE PENALE MINORILE

LEGISLAZIONE PENALE MINORILE

PROF.SSA: CLELIA IASEVOLI

RIFERIMENTI: clelia.iasevoli@unina.it

RICEVIMENTO: Martedì dalle ore 12:00 alle ore 14:00, Via Marina 33, VI piano

PROPEDEUTICA’: nessuna (ma la mancanza di esami come diritto penale e diritto processuale penale può comportare delle difficoltà)

ORARIO DELLE LEZIONI: Lunedì Martedì e Mercoledì dalle ore 16:30 alle ore 18:00, dal 3 aprile, presso Via Marina aula A4 

OBIETTIVI FORMATIVI: L’esame ha ad oggetto lo studio della vulnerabilità del minore intesa come condizione intrinseca allo status di minore stesso, soggetto,il minore che non ha ancora portato a compimento il proprio sviluppo psicofisico. Tale condizione di vulnerabilità può far sì che il minore sia vittima di violenza oppure che sia lui stesso autore di una violenza. Quindi lo studio della legislazione penale minorile interessa sia il minore vittima che il minore committente il reo. Tale materia ricorda la docente, è al centro di un dibattito che coinvolge un confronto diretto fra ordinamento italiano, ordinamento comunitario ed infine ordinamento internazionale. In questo contesto ruolo importante è svolto dal giudice che svolge il ruolo di supplente del diritto penale minorile, diritto che ancora oggi è in via evolutiva. Si tratta dunque in un diritto in trasformazione che implica che lo studente si impadronisca di uno strumento interpretativo da esercitare con riferimento alle diverse fonti coinvolte.


SVOLGIMENTO DEL CORSO: Innanzitutto gli studenti trovano interessante questo esame perché muoversi all’interno di queste norme da loro la possibilità di affrontare quelli che sono i casi concreti. Negli studenti che si approcciano a tale studio emerge una grande passione di sperimentare la dimensione sociale del diritto, a tal proposito il corso è strutturato in modo che vengano realizzate visite in tribunale o in istituti penitenziari minorile come Nisida.

PROGRAMMA DI ESAME: I testi consigliati sono due: il primo è “Il diritto all’educazione e processo penale”, consigliato agli studenti che non hanno ancora sostenuto diritto penale e diritto processuale penale; il secondo testo è “Minore fonte di prova tra assiologia ed effettività”, consigliato agli studenti che hanno già una base di studio nell’ambito del diritto penale. Ciò ovviamente per rispondere alle diverse esigenze degli studenti.

POST LAUREAM: Tale diritto è visto dagli studenti soprattutto in una realtà sociale difficile come quella napoletana una soluzione alle diverse problematiche territoriali, ecco perché molti ragazzi che sostengono questo esame decidono nel post laurea di iscriversi ad un corso perfezionativo in legislazione penale minorile.

Author: Laura Contaldi

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