LAUREA IN GIURISPRUDENZA:CARRIERA ITALIANA O INTERNAZIONALE?

Diffusa è la concezione secondo la quale la laurea in Giurisprudenza offra sbocchi professionali solo entro le “mura domestiche”, negando quindi la possibilità al giovane laureato di approcciarsi alla cornice lavorativa internazionale. Ma è davvero così? O questo pensiero è solo il frutto di vecchi stereotipi?

 

Oggi il ragazzo che giunge al traguardo della laurea in Giurisprudenza ha davanti a sé variegate possibilità tanto in ambito nazionale come in ambito internazionale. Il laureato in Giurisprudenza italiano essendo cittadino europeo può decidere di svolgere un tirocinio formativo che si tiene nelle città di Strasburgo e Bruxelles per acquisire la carica di Mediatore Europeo. Tale figura si occupa delle denunce da parte dei cittadini, imprese ed organizzazioni dell’UE scoprendo casi in cui sono stati violati i principi della corretta amministrazione o i diritti umani.

 

Sono tanti poi i ragazzi italiani che con una laurea in Giurisprudenza emigrano all’estero essendo stati assunti da multinazionali come giuristi d’impresa. C’è poi chi decide a seguito della laurea e dopo esser divenuto un avvocato di spostarsi all’estero come professionista specializzato in diritto italiano.

In ambito internazionale è molto apprezzato anche il conoscitore del diritto comparato e quella dell’analisi economica del diritto, specializzazione molto scelte dai laureati intenzionati a lavorare all’estero.

 

A questo punto ci chiediamo cosa può spingere un laureato in Giurisprudenza ad andare a cercare lavoro all’estero? La paura di non trovare un impiego nel luogo natio o l’ambizione di conquistare qualcosa in più, di andare oltre i canoni standard? In molti casi è la speranza di trovare un lavoro a tempo indeterminato cosa che sempre più sovente in Italia non viene assicurata a spingere il giurista ad andare via, in altri casi invece si anima nel laureato in Giurisprudenza la voglia di perfezionarsi e ricercare strade lavorative diverse da quelle proposte dalla sua nazione.

 

Comprendiamo dunque come lo studio del diritto in Italia non sia un circuito chiuso bensì un orizzonte che si colora di diverse sfumature a seconda dei gusti, dei luoghi, delle speranze che vengono offerte ad un ragazzo il quale, giunto a quel famoso punto di partenza rappresentato dalla laurea in Giurisprudenza si trova smarrito fino al raggiungimento del suo punto fermo.

-Granaudo Prudenzia

 

 

Author: Prudenzia Granaudo

Share This Post On

Rispondi