La legislatura sinusoidale

La XVII legislatura ,appena conclusasi, ha da un lato dilaniato lo storico assetto istituzionale bipolare, con l’entrata sulla scena di una terza forza di partito, il M5S, dall’altro, ha prodotto un graduale esautoramento del potere legislativo da parte del potere esecutivo.

Difatti, circa il 60% delle leggi approvate sono nate fuori dal Parlamento.

Nella legislatura in cui il trasformismo ha avuto grandi proseliti – con 540 cambi di casacca – ben tre Governi si sono susseguiti.

Ripercorrendo una curva quasi sinusoidale, al flemmatico Letta, è seguito l’irruento Renzi, per poi tornare alla pacatezza di Paolo Gentiloni, cosiddetto “leader impopulista” a detta di Diamanti, il quale però è stato fautore di un clima politico disteso ed armonico, permettendo, così, la realizzazione di una serie di traguardi che meritano una menzione.

La nuova disciplina delle unioni civili è stata resa pienamente esecutiva con l’approvazione definitiva di 3 dlgs– nel gennaio 2017- che adeguano alla legge le disposizioni dell’ordinamento dello Stato Civile. Il 14 dicembre 2017 dopo uno stallo durato 8 mesi e forti tensioni all’interno della maggioranza tra PD e centristi, il biotestamento diventa legge dello Stato. Un voto storico, sugellato dalle lacrime di Emma Bonino e Mina Welby.

L’affossamento deplorevole (al Senato è mancato il numero legale) dello ius soli temperato, invece, offusca non poco una legislatura che dell’allargamento dei diritti civili riguardanti la vita famigliare (vedi il divorzio breve), ma non solo (vedi il reato di tortura, la legge sui minori non accompagnati, la legge sulla violenza contro le donne) ha fatto il proprio discrimen.

Con il dl. n. 243/2016 il Governo ha disposto lo stanziamento di 70 mln di euro per il rinnovo delle strutture sanitarie dell’area di Taranto; l’operazione Mare Nostrum, lanciata nel 2013 da Letta non in piena continuità con il contestato “metodo Minniti”; l’opera laboriosa di Padoan ( peccato per non aver investito più risorse nel taglio del cuneo fiscale) che ci ha restituito credibilità in Europa ed ha prodotto un aumento del Pil che, a consuntivo 2017, supererà il punto e mezzo percentuale; l’occupazione cresciuta di quasi 1 mln di posti sono degli indubbi risultati positivi che non sembrano però inseriti nell’alveo di una visione programmatica e sistematica. Sono mancati degli interventi riformatori. Come Massimo Cacciari ha, a più riprese, detto “una legislatura costituente è una bella e vana speranza”.

 

 

 

-Antonia Maria Acierno

 

 

 

Author: Caterina Bracciano

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