Kobe Bryant: incidente del leggendario campione NBA

Kobe Bryant, 41 anni, ex star NBA, lo scorso 26 gennaio ha perso la vita insieme alla figlia Gianna, giovane promessa del basket. Kobe, la figlia ed altre 7 persone si dirigevano verso lo Staples Center di Los Angeles, per una partita di Gianna e delle sue compagne. Viaggiavano  sull’elicottero Sikorsky S-76B  quando, quest’ultimo, si è schiantato sulla collina di Calabasas ad una velocità di 296 km/h.

A bordo, con la leggenda NBA e la figlia, vi erano: la Famiglia Altobelli che accompagnava la figlia Alyssa alla partita, Christina Mauser assistente allenatrice della squadra femminile della Mamba Academy, il pilota Ara Zobayan ed un’altra compagna di squadra di Gianna, Payton Chester, insieme alla madre Sarah. 

Il giocatore ha vissuto la sua infanzia in Italia e si era legato profondamente al nostro paese. In un’intervista, Kobe affermò di aver imparato, in Italia, le basi europee del basket. La sua carriera decolla nei Los Angeles Lakers, squadra con cui conquista 5 titoli ed in cui resterà per vent’anni. Kobe Bryant è conosciuto con il soprannome Black Mamba, attribuitosi a seguito della visione del film “Kill Bill-Vol. 2”. 

Lo schianto dell’elicottero è avvenuto la mattina del 26 gennaio intorno alle 9.44. Le indagini rilevano dubbi sull’autorizzazione che l’elicottero ha ottenuto per il decollo. Era stato impartito, infatti, l’obbligo di interruzione di qualunque operazione di volo dal dipartimento della contea di Los Angeles.

Nella ricostruzione dei fatti, l’elicottero volava a Nord in modalità VFR Speciale. Quest’ultima è una modalità che viene attivata quando la visuale ridotta è tra gli 800 e i 5.000 metri e il volo a vista (VFR) non è più sicuro.Nei pressi Burbank la situazione peggiorava. Il pilota aveva richiesto assistenza SoCal (società che gestisce un sistema di radar e comunicazioni radio di supporto a velivoli che si muovono a bassa quota a Los Angeles). Il pilota Zobayan, però, probabilmente  volava troppo basso per poterla ricevere dalla torre di controllo. Nell’ultima comunicazione a cui si può risalire, prima del terribile schianto con la collina di Calabasas, il pilota comunicava via radio la decisione di iniziare a salire per superare le nuvole, invano. 

Le indagini sono ancora in corso per stabilire il motivo dell’improvvisa discesa verso il basso e lo schianto dell’elicottero.La National Transportation Safety Board e l’FBI analizzeranno tutte le circostanze: dalla fitta nebbia ai registri di manutenzione dell’elicottero, i registri del proprietario e dell’operatore. Entro 10 giorni, il Consiglio nazionale per la sicurezza  dei trasporti pubblicherà un rapporto preliminare delle dinamiche dell’incidente. Un rapporto completo richiederà un anno o più.

In foto, il murales, firmato Jorit e dedicato al campione NBA, all’uscita della metropolitana “Montedonzelli” di Napoli.

 

Articolo di Martina Formisano

Author: Mariachiara Coppolino

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