Il ruolo della donna nella società contemporanea (LA RISPOSTA DI NAPOLITANO)

Il ruolo della donna nella società contemporanea secondo il Presidente della Repubblica Gioprgio Napolitano

Riflessioni della consigliera Isabella Esposito dopo la risposta ottenuta dal presidente Napolitano

Mi aspettavo un vecchietto con tono pacato e di lento comprendonio, data l’età: ma mi son ritrovata davanti a tutt’altro personaggio. Sguardo fisso come di chi cerca di capire più che guardare, tono altisonante come quello di chi la politica l’ha sentita fin nelle ossa. La prima cosa che lascia stupiti quando si è a contatto con il Presidente Napolitano è la straordinaria logicità del pensiero. Discorsi semplici e lineari accompagnati da una vena di sostegno passionario. Un nobile silenzio quello che c’è nell’Aula Pessina ad accoglierlo, quello delle cerimonie ufficiali, quello quasi religioso rivolto al solo ascolto, dopo un frenetico tam tam per l’organizzazione di un cerimoniale che si rispetti. Ho pensato al tema della donna da sottoporre all’attenzione del Capo dello Stato. Quel tema troppo dibattuto, ma sul quale poca è l’attenzione concreta che si presta quotidianamente. Soprattutto nel Sud Italia. “Nel Mezzogiorno d’Italia la donna sopravvive sotto il peso della tradizione chiusa e bigotta, dove il pater familias non è mai cessato di essere tale, dove il tipo di lavoro che ella conduce è ancora motivo di selezione classista, dove l’abbigliamento diventa classificazione sociale e dove la gravidanza in età adolescenziale è ancora il frutto di una mancata educazione pronta a far puntare il dito”. Ho affermato questo con forza a Napolitano, con pieno sostegno di chi crede in ciò che fa, di chi prova ogni giorno a cambiare la piccola realtà gretta e la mentalità troppo spesso piegata sotto il peso del pregiudizio. Quella realtà che in fondo, dagli anni 70 ad oggi ha gattonato per cercare di cambiare. Lo sguardo del Presidente e una stretta di mano può sembrare apparentemente poco, d’altronde è comunque un uomo come tanti altri, ma le parole, quelle no. Quelle sono concesse solo ad uomini che hanno ben chiari determinati valori e la forza delle loro idee, che mai come in questo ultimo periodo sono sbandierate con forza ferma da quell’ex collega Giorgio. Uno dei primi colleghi che ha sterrato la strada verso l’associazionismo, la rappresentanza studentesca e quella condivisione di temi extra accademici che ci caratterizzano da sempre.

 

Isabella Esposito

 

Author: StudentiGiurisprudenza.it

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