Il Criminologo: iter formativo e occupazioni

Se nel 431 a.C. i Greci erano affascinati dalla storia di Medea, una moglie tradita e assassina dei propri figli, nel 2016 gli Italiani si lasciano infervorare dai salotti televisivi assetati di audience, che danno risonanza mediatica a fatti di cronaca nera, spesso enfatizzandoli senza controllo alcuno. Film, fiction e letteratura  dimostrano quanto il crimine affascini l’uomo qualunque, fino a condizionare le scelte degli studenti che, lasciandosi ispirare dai brillanti protagonisti di Criminal Minds o di C.S.I., sognano di diventare i moderni Sherlock. Prima di accingersi agli studi della Criminologia occorre liberarsi dei miti hollywoodiani e dei luoghi comuni che attribuiscono al criminologo straordinarie capacità deduttive che, nella vita vera, raramente sono sufficienti per formulare una prognosi comportamentale o per comprendere l’eziologia dei comportamenti devianti.

Come diventare criminologo- Munendoci di razionalità, possiamo comprendere quanto sia complesso il lavoro del criminologo. Per prima cosa si contraddistingue per la multidisciplinarità del suo background. A differenza dell’Investigazione tout court che è volta unicamente a scoprire l’identità del colpevole, la Criminologia elabora i metodi che consentono di velocizzare il processo di individuazione del criminale e mira alla prevenzione del crimine, servendosi di diverse discipline. Lo studio della mente criminale e delle condotte devianti, il problema della rieducazione dei criminali, l’individuazione dei fattori che conducono alla devianza (condizioni socio-culturali, ambiente familiare e caratteristiche patologiche) non sono attività riconducibili ad un unico esperto del crimine. A seconda che si intenda adottare un approccio clinico, giuridico-legale o sociologico, occorre aver conseguito una laurea in Medicina, in Giurisprudenza o Scienze Politiche, in Psicologia o Sociologia. I laureati in Giurisprudenza potranno quindi intraprendere la strada della Criminologia Forense. Le università italiane offrono svariati corsi di laurea specialistica in Criminologia, Corsi di alta formazione o di perfezionamento e master, da quelli in Psicopatologia Forense a quelli in Scienze criminologiche e politiche della sicurezza, che consentono agli aspiranti criminologi di studiare la personalità criminale anche da un punto di vista pratico. I corsi non riconosciuti dallo Stato o senza valenza giuridica, che per giunta sono sempre più costosi, non hanno alcuna rilevanza e i relativi attestati sono praticamente inutili.

Sbocchi professionali- Una volta terminato il percorso di studi, di cosa si occupa effettivamente il criminologo? Che differenza c’è tra fiction e lavoro vero? È pressoché improbabile essere assunti per svolgere l’attività di criminal profiling in collaborazione con le forze dell’ordine. Se oltreoceano è istituzionalmente riconosciuta e notevolmente finanziata, in Italia è un’attività eccezionalmente esercitata da pochissimi fortunati che collaborano con la Polizia di Stato, con i Carabinieri e con la Guardia di Finanza. Come ci direbbe qualsiasi addetto ai lavori, la poca considerazione di questa figura è imputabile al nostro sistema di giustizia che predilige la fase inquisitoria, trascurando quella investigativa. Malgrado ciò, l’art. 11 della Legge 337 del 2000 ha attribuito un ruolo di prim’ordine allo specialista di criminologia, attribuendo all’avvocato penalista la facoltà di avvalersi di operatori tecnici o consulenti che, attraverso perizie scientifiche e criminologiche, si occupano dell’assunzione di informazioni nelle cosiddette indagini o investigazioni difensive. Anche il giudice può servirsi del criminologo, nominandolo come perito in un processo in cui siano richieste le sue competenze per la valutazione di testimonianze. Ancorché pochi, esistono altri ambiti in cui può trovare spazio l’esperto in Criminologia. Uno di questi è quello aziendale, per un lavoro di consulenza in materia di sicurezza e gestione dei rischi. Può inoltre lavorare in carcere o in apposite strutture per l’analisi dei comportamenti a rischio, o in termini di trattamento e di rieducazione dei detenuti. Infine può diventare giudice onorario, dunque membro non togato, del Tribunale di Sorveglianza o del Tribunale per i minori.

Carmela Cordova

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Agenzia delle entrate e Banca di Italia

Funzionario polizia di Stato

Author: Carmela Cordova

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