IL CAOS DELLE ELEZIONI UNIVERSITARE VISSUTO DALLE MATRICOLE

Pochi giorni fa si sono tenute le elezioni studentesche ed a giurisprudenza c’ è stato il caos: è proprio nel luogo in cui sta crescendo la futura classe dirigente che se ne sono viste di tutti i colori.

Partiamo dal principio: votare è un diritto di noi studenti. Questo lo sappiamo tutti, ma non significa che è ciò che avviene, anzi. In effetti non tutti sanno di cosa si tratta, come funziona, a cosa serve eleggere rappresentanti di fiducia, men che meno noi matricole. Questo porta a votare per amicizia, per favori chiesti da amici di amici o addirittura a non votare.

Molti degli studenti di giurisprudenza, non dimentichiamo, non frequentano quotidianamente l’università e questo li fa sentire estranei alle elezioni, come se la cosa non riguardasse loro. Anzi, a dirla tutta, secondo tanti studenti la cosa sembra interessare solo le varie associazioni, quando invece le elezioni riguardano tutti.

Si è forse perso di vista il vero rapporto causa-effetto: le associazioni nascono per rappresentarci e per farlo c’è bisogno di rivestire determinati ruoli nei vari organi di potere universitari. Il voto diventa così uno strumento dei rappresentanti più che dei rappresentati!

 

Chiarito ciò torniamo alle elezioni appena passate: la cosa che è spiccata un po’ agli occhi di tutti è che molti studenti sono stati quasi aggrediti e portati materialmente a votare. Per non parlare dei “mi voti, per favore?”, dei “caffè e cornetto” offerti in cambio dei voti. Certamente i bar gioveranno di queste elezioni, noi non credo.

Forse la cosa più preoccupante è data dalle presunte (si spera restino tali) raccomandazioni agli esami, in cambio dei voti.

A pensarla così sono molti studenti e studentesse. Francesca infatti dichiara: “sono colpita dal modo in cui si sono svolte le elezioni. La cosa che mi fa più schifo è che spesso lo fanno senza interesse e solo per fare favori di vario genere ai “superiori”. Hanno dimenticato che il medioevo è finito!” e ancora Cinzia, una studentessa del primo anno, dice : “io sono senza parole per quello che ho visto oggi, non mi sarei mai aspettata una cosa del genere. Sembrava la cena di Trimalcione, davvero il caos piú totale. Io avevo una concezione di “elezioni” totalmente diversa, almeno con la correttezza di rispettare chi all’universitá, anche se da poco, ci va per studiare”. E questa non è solo l’opinione di una sola matricola ma di gran parte degli studenti intervistati.

Insomma, è stato uno scempio. Vergognoso e forse, ancora di più, triste. Triste perché, se questa è la futura classe dirigente, cosa faranno queste persone tra 20 anni? L’invito che va ai rappresentanti appena eletti è che facciano qualcosa di concreto per questo dipartimento. E soprattutto si spera che gli elettori abbiano votato sulla base di un programma concreto, su qualcosa da poter recriminare nel caso non venga realizzato.

 

-Francesca Giordano

Author: StudentiGiurisprudenza.it

STUDENTIGIURISPRUDENZA.IT L'Associazione degli Studenti di Giurisprudenza della Federico II Napoli

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