I pro e i contro di uscire con una ragazza di Giurisprudenza

(punto di vista femminile e rigorosamente di parte)

Giurisprudenza, si sa, è da sempre una delle facoltà in cui la presenza di esponenti del gentil sesso è schiacciante. Ma quali misteri si celeranno mai dietro a una donna munita di un “Trabucchi” o un “Campobasso” a caso? Se l’universo femminile di per sé si mostra già complesso e difficile da decifrare, in ambito giuridico, ovviamente, la difficoltà si triplica. Per essere d’ausilio alla fetta maschile della popolazione mondiale, dunque, abbiamo pensato di fornire una breve “guida” all’esplorazione del mondo femminile giuridico, corredata, ovviamente, da un dettagliato elenco di PRO e CONTRO scaturenti dalla frequentazione della giurista media.

#1 LA LIBERTA’ DI PENSIERO

Rassegnatevi, l’articolo 21 della Costituzione ci ha segnate a tal punto che siamo difficilmente plagiabili da chicchessia. Tale qualità è generalmente apprezzata da chiunque ami accompagnarsi ad una persona che ha una propria, personale visione del mondo e della realtà, a meno che non vi piaccia stare accanto ad una bambola che annuisce, accondiscendendo alla teoria degli asini volanti.

#2 GUSTO NEL VESTIRSI

E’ innegabile che gran parte delle giuriste abbia una fissazione per la moda, che in taluni casi rasenta il maniacale. E’ bello vedere persone truccate e vestite in maniera decente, certo, ma, ahimè, delle volte le sfilate in aula studio sfuggono un tantino di mano.

#3 CULTURA GENERALE

Una qualità che ci contraddistingue è senza ombra di dubbio la versatilità e la molteplicità d’interessi che si affiancano allo studio di materie già di per sé pesanti. C’è chi ama leggere, chi ama la musica, chi ha un numero indefinito di hobbies. Riusciamo a sostenere conversazioni che passano dalla filosofia alla storia, dalla letteratura alla politica (per quanto riguarda la fisica quantistica, ci stiamo attrezzando!) stupendo sempre l’interlocutore, che rimane spiazzato dinanzi a cotanta cultura enciclopedica.

#4 SENSIBILITA’

Già, anche se la donna di giurisprudenza a un primo sguardo può sembrare un’acida saccente e ambiziosa, a un osservatore meno superficiale non sfuggirà che dietro questa maschera il più delle volte si nasconde una persona dotata di spiccata sensibilità e capacità di comprendere il prossimo, frutto un po’ della predisposizione naturale, ma in massima parte del cammino ascetico costutuito delle interminabili sessioni di esami, al cui termine ciascuna di noi, in preda a una grave crisi mistica, dovrà cercare di recuperare l’ultimo briciolo d’autostima che le rimane dopo la lotta con assistenti e professori vari, setacciando i brandelli del proprio animo con tanto di bisturi e microscopio elettronico.

#SIAMO FORTI

Non siamo perfette e non abbiamo la presunzione di esserlo. La nostra categoria qualche leggero difetto ce l’ha, un po’ per predisposizione caratteriale, un po’ per deformazione professionale, ma è innegabile che siamo speciali, donne con tutti gli attributi e le qualità che si possano desiderare, in grado di rialzarci da sole dopo ogni caduta, anche la più rovinosa, solo grazie alla nostra forza e alla nostra determinazione.

Ilaria Valente

Author: Ilaria Valente

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