Hocus Pocus e interrogazioni parlamentari non convenzionali.

Amuleti, filtri, rituali esoterici ed ermetici: non siamo ripiombati nel Rinascimento[1], nè siamo stati catapultati in uno scontato film horror, ma, stando all’invettiva del senatore Simone Pillon[2](eletto nelle fila della Lega Nord e fondatore del Family Day in difesa della famiglia tradizionale), ci troviamo in una classe elementare di Mocasina, frazione del Comune di Calvagese Della Riviera(BS).

Al centro della denunzia del senatore eletto in occasione delle elezioni politiche del 2018 vi sarebbe un incontro, organizzato dalla dirigente scolastica della scuola primaria, Sabina Stefano, in collaborazione con la biblioteca civica e finanziato dal Comune, tra gli scolari e l’esperta di tradizioni e folklore interculturali Ramona Parenzan: secondo alcune fonti[3], infatti, durante l’orario scolastico gli alunni sarebbero stati sottoposti a lezioni di stregoneria che includerebbero l’assunzione di pozioni magiche, la rappresentazione di simboli pagani e l’invocazione degli spiriti; secondo il direttore di Radio Maria, padre Livio Fanzaga, sarebbero state poste in essere pratiche oscure in connubio col diavolo.

La reazione del parlamentare conservatore non ha tardato ad arrivare: è stata avanzata una proposta d’interrogazione parlamentare su presunte infiltrazioni di stregoneria nelle scuole, allo stato non ancora presentata, per riaffermare il diritto costituzionalmente garantito dei genitori, “e solo dei genitori“, ad impostare la linea educativa dei figli; occorre a questo punto della trattazione focalizzarsi sull’istituto dell’interrogazione parlamentare, la quale rappresenta uno degli strumenti predisposti per l’esercizio della funzione parlamentare di controllo[4].

L’interrogazione parlamentare è regolata dagli articoli 128-135ter del Regolamento della Camera dei deputati e dagli articoli 145-153 del Regolamento del Senato della Repubblica: essa è definita, rispettivamente, come “semplice domanda, rivolta per iscritto, se un fatto sia vero, se alcuna informazione sia giunta al Governo, o sia esatta, se il
Governo intenda comunicare alla Camera documenti o notizie o abbia preso o stia per prendere alcun provvedimento su un oggetto determinato“(articolo 128, 2°comma), e come “semplice domanda rivolta al Ministro competente per avere informazioni o spiegazioni su un oggetto determinato o per sapere se e quali provvedimenti siano stati adottati o si intendano adottare in relazione all’oggetto medesimo“(articolo 145, 1°comma). Come precisa il successivo 2°comma, anche in Senato le interrogazioni devono essere rivolte per iscritto.

Mentre al Senato le risposte del Governo, se non è espressamente richiesta la forma orale(la quale può essere fornita anche dalla Commissione competente per materia, previa intesa tra Presidente del Senato ed interrogante), devono pervenire in forma scritta, alla Camera il deputato interrogante, contestualmente allo svolgimento dell’interrogazione o successivamente, può dichiarare che intende ricevere risposta scritta: in tal caso la risposta dell’Esecutivo dovrà essere data entro 20 giorni e comunicata al Presidente della Camera[5].

Il Governo non è vincolato a rispondere: ai sensi degli articoli 131, 1°comma(Reg. Cam.)e 148, 3°comma(Reg. Sen.), ha facoltà di dichiarare di non poter rispondere, esponendone i motivi, ovvero di dover differire la risposta, precisando il giorno determinato in cui si avrà la sua risposta; ex articoli 132(Reg. Cam.)e 149(Reg. Sen.), in ordine alle dichiarazioni dell’Esecutivo su ciascuna interrogazione l’interrogante può replicare per dichiarare se sia stato o meno soddisfatto: il tempo concesso all’interrogante per la replica non può eccedere i 5 minuti.

A partire dal 1983 alla Camera dei deputati ed a partire dal 1988 al Senato sono state introdotte le interrogazioni a risposta immediata, disciplinate rispettivamente dagli articoli 135bis-135ter e 151bis: esse, che vengono svolte periodicamente e che alla Camera possono essere presentate anche in Commissione, consistono in una sola domanda, formulata in modo chiaro e conciso, su un argomento di rilevanza generale connotato da urgenza o particolare attualità politica; la domanda è rivolta al Presidente o al Vicepresidente del Consiglio dei Ministri(se il suo oggetto rientra nella competenza propria del Presidente del Consiglio dei Ministri  come definita dall’articolo 95, 1°comma, della Costituzione[6]), o al Ministro o ai Ministri competenti.

In entrambe le Camere l’interrogante ha a disposizione, per illustrare la questione, 1 minuto: il rappresentante del Governo ha a disposizione 3 minuti per rispondere ed il medesimo interrogante può replicare in un massimo di 2 minuti(alla Camera)o di 3 minuti(al Senato): in entrambe le Camere, inoltre, il Presidente dispone la trasmissione televisiva diretta; il tempo nel calendario dei lavori dedicato allo svolgimento delle interrogazioni parlamentari viene anche denominato question time.

Ma l’interrogazione parlamentare nei propositi del senatore Pillon avente ad oggetto la stregoneria non è stata, nella storia repubblicana, l’unica interrogazione parlamentare insolita: il sito Centroufologiconazionale, ad esempio, riporta una casistica italiana ed europea sul tema delle manifestazioni extraterrestri.

[1]Secondo lo storico John Edwards, Storia dell’Inquisizione, nonostante il luogo comune contrario, le persecuzioni delle streghe ebbero il loro apice durante il Rinascimento.

[2]http://espresso.repubblica.it/attualita/2018/03/14/news/dopo-il-gender-e-allarme-streghe-la-battaglia-del-neosenatore-leghista-nelle-scuole-1.319535

[3]Prima fra tutte, La Nuova Bussola Quotidiana.

[4]La funzione parlamentare di controllo si articola in istituti di diritto parlamentare accomunati dalla finalità di far valere la responsabilità politica del Governo nei confronti del Parlamento.

[5]La risposta è inclusa nel resoconto stenografico della seduta in cui è annunziata(articolo 134, 1°comma); se la risposta del Governo non perviene entro il termine stabilito, il Presidente della Camera, su richiesta dell’interrogante, pone il quesito oggetto dell’interrogazione all’ordine del giorno della prima seduta della Commissione competente per materia(2°comma).

[6]Il Presidente del Consiglio dei Ministri dirige la politica generale del Governo e ne è responsabile. Mantiene l’unità di indirizzo politico ed amministrativo, promuovendo e coordinando l’attività dei Ministri

 

-Rossella Giuliano

Author: Rossella Giuliano

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