GUIDA ALLA COMPRENSIONE DELLA NUOVA OFFERTA FORMATIVA

GUIDA ALLA COMPRENSIONE DELLA

NUOVA OFFERTA FORMATIVA

 

a cura dell’ass. StudentiGiurisprudenza.it

 

 

 

 

 

 

La nuova offerta formativa, che entrerà in vigore a partire dall’a.a. 2020/2021, costituisce una vera e propria rivoluzione per il sistema didattico del nostro Dipartimento.

L’associazione StudentiGiurisprudenza.it, attraverso i suoi Rappresentanti al Consiglio di Dipartimento, ha collaborato con le istituzioni universitarie e con la Direzione alla creazione della nuova didattica tesa all’innovazione e alla specializzazione.

 

 

Il PERCORSO FORMATIVO si articola in 13 indirizzi specialistici:

  • Costituzionalistico: si concentra sullo studio e sull’approfondimento delle discipline costituzionalistiche e pubblicistiche.
  • Pubblica Amministrazione: approfondisce lo studio delle materie dell’area pubblicistica e del diritto amministrativo.
  • Forense civilistico: ha come oggetto di studio discipline che mirano a formare competenze specialistiche nell’area della tutela civile dei diritti, nei suoi aspetti tradizionali e negli istituti stragiudiziali e conciliativi di più recente introduzione, anche in chiave storica e comparata.
  • Forense penalistico: mira a formare competenze specialistiche nei settori giuridici coinvolti nell’azione giuridica penale, nei suoi aspetti tradizionali e negli istituti stragiudiziali e conciliativi di più recente introduzione, anche in chiave teorica storica e comparata.
  • Forense amministrativistico e tributaristico: approfondisce le materie afferenti al diritto processuale amministrativo, nonché alcuni dei principali aspetti del diritto sostanziale implicati dalla tutela delle posizioni giuridiche soggettive pubbliche e private coinvolte nell’azione della P.A.
  • Giurista di impresa: è dedicato all’approfondimento del diritto dell’impresa, con particolare riferimento agli aspetti giuridici coinvolti nel governo delle società, alle regole giuridiche della concorrenza e della disciplina dei rapporti di lavoro, economici e finanziari
  • Internazionale e Unione Europea: si basa sullo studio delle discipline giuridiche internazionalistiche e del diritto dell’Unione europea.
  • Cultura e tradizione giuridica: mira a consolidare il possesso di competenze avanzate di natura concettuale e storica sui fondamenti istituzionali del diritto e sulle principali traiettorie del pensiero giuridico.
  • Giurista del lavoro: è dedicato all’approfondimento delle discipline afferenti al diritto del lavoro e delle relazioni industriali.
  • Tutela del patrimonio culturale: approfondisce lo studio delle discipline giuridiche coinvolte nella tutela dei beni culturali e del diritto ambientale.
  • Logistica, navigazione e trasporti: si rivolge allo studio delle discipline afferenti al diritto della navigazione, dell’amministrazione e della logistica delle strutture portuali e aereoportuali.
  • Regolazione, amministrazione e mercati: approfondisce lo studio delle discipline afferenti al diritto commerciale, con specifico riguardo ai profili delle regole giuridiche della concorrenza che governano i mercati economici e finanziari.
  • Economico: indirizzo attraverso il quale si accederà ad un percorso di eccellenza e a numero programmato che consentirà, con un anno di corso successivo, dopo il conseguimento della Laurea in Giurisprudenza, di ottenere la Laurea in Economia.

 

Ciascuno studente è tenuto a scegliere – all’atto dell’iscrizione al IV anno di corso – un indirizzo di studio tra quelli proposti.

N.B.: In caso di mancata indicazione del profilo, lo studente sarà iscritto d’ufficio al profilo “Cultura e tradizione giuridica”.

 

 

MODALITA’ D’ACCESSO

Il Corso di Laura Magistrale a ciclo unico è ad accesso libero. Tuttavia, l’iscrizione al Corso di Studio è subordinata al superamento di Test generale che consiste nella somministrazione di 45 quesiti a risposta multipla, di cui 30 di cultura generale e 15 “quesiti caratterizzanti” volti a verificare le conoscenze giuridiche di base.

Si svolge obbligatoriamente all’atto della immatricolazione on-line e si considera superata se risultano corrette almeno 24 risposte (di cui almeno 16 ai quesiti di cultura generali e 8 ai quesiti caratterizzanti).

Qualora la verifica non sia positiva, viene assegnato un debito formativo.

Ove il mancato superamento dipenda da un punteggio insufficiente ai quesiti di cultura generale, il debito dovrà essere assolto seguendo obbligatoriamente due attività formative, in luogo di una.

Ove il mancato superamento dipenda da un punteggio insufficiente ai quesiti caratterizzanti il debito formativo va recuperato nel I anno di corso, e potrà essere assolto con il superamento degli esami di Istituzioni di diritto privato e Diritto costituzionale con un punteggio non inferiore a 24/30, altrimenti attraverso la frequentazioni di apposite attività seminariali.

In caso di mancato assolvimento del debito formativo conseguente a un punteggio insufficiente sui quesiti caratterizzanti, gli studenti sono tenuti a ripetere l’iscrizione al primo anno.

N.B.: Il REGOLAMENTO a cui la guida fa riferimento, è IN CONTINUA EVOLUZIONE, in particolare modo per quanto concerne la questione dell’accesso per gli studenti già iscritti, poiché saranno gli organi di Ateneo a dover dare parere favorevole a quanto proposto dal Dipartimento.

 

APPELLI D’ESAME

Le prove di valutazione del profitto si svolgono di norma in tre sessioni (autunnale, invernale ed estiva).

Gli appelli sono complessivamente 7, articolati secondo il seguente calendario:

  • 1 appello nel mese di settembre;
  • 1 appello nel mese di dicembre;
  • 2 appelli nel periodo compreso tra gennaio e marzo;
  • 3 appelli nel periodo compreso tra maggio e luglio.

È consentito lo svolgimento di prove intermedie, che non danno luogo all’attribuzione di crediti. Per gli esami con un numero di CFU pari o superiori a 12 (per i quali le lezioni saranno articolate nell’ambito di entrambi i semestri) è obbligatoriamente assicurata agli studenti la possibilità di sostenere almeno una prova intermedia valutativa.

Gli esami di profitto – così come le prove intercorso per gli insegnamenti articolati su entrambi i semestri – si svolgeranno esclusivamente nei periodi di sospensione dell’attività didattica.

Agli appelli ordinari, si aggiunge quello di ottobre per i soli laureandi, al quale sono ammessi solo coloro i quali abbiano un numero di crediti da maturare non superiore a 21.

 

Nel mese di settembre viene pubblicato sul sito web del Dipartimento il calendario didattico con le date degli appelli degli esami di profitto dell’anno accademico entrante, che, senza sovrapposizioni con i corsi di insegnamento, devono avere inizio alla data fissata e portati a compimento con continuità.

 

 

Ulteriori chiarimenti:

  • Per gli studenti immatricolati prima dell’a.a. 2020/2021 e che si iscriveranno al IV anno negli A.A. 2020/2021, 2021/2022, 2022/2023, possono optare per il nuovo piano di studio, in modo da poter avere accesso anch’essi ai profili specialistici.
  • L’ordinamento vigente fino all’a.a. 2019/2020 costituisce ordinamento a esaurimento. Il precedente ordinamento resterà attivo per tutti gli studenti immatricolati prima dell’A.A. 2020/2021, ferma restando la loro facoltà di optare per il nuovo piano in base a quanto previsto dal precedente punto.