Gli esami non finiscono mai: come affrontare al meglio la sessione estiva

Gennaio e’ stato per migliaia di studenti del primo anno della nostra Facoltà, il mese più inteso e carico di aspettative che segnano il passaggio dalla vita liceale a quella accademica.

Il bagaglio di emozioni che accompagna e caratterizza il primo esame della propria carriera universitaria, non può far altro che renderlo indimenticabile.

Ora, pero’, deposta nel cassetto dei ricordi la sessione invernale e tirato un sospiro di sollievo per lo stress accumulato nei giorni di “incubazione” che hanno preceduto la data d’esame, ecco che gli studenti tornano nuovamente in pista.

Superare al meglio la sessione estiva, diventa per gli aspiranti giuristi, il nuovo obiettivo da raggiungere.

La tensione e i timori che dipingono, in queste ore, le giornate degli esaminandi, si avvertono ovunque.

Nelle aule studio o sui gruppi di Facebook delle associazioni universitarie, le domande più  frequenti sono: ” Il professore e’ così terribile come dicono?” ; ” Quali sono le domande più ricorrenti in sede d’esame.. ?” ; “Il professore boccia a camicia?”.

Vincenzo, studente del secondo anno, alla domanda :” Come affronterai questa prossima sessione estiva?” , risponde: ” Sicuramente, cercare di preparare 3 esami, nel giro di 25 giorni, non e’ semplice. Avere un metodo di studio costante e’ importante ma, non sempre possibile, soprattutto con l’arrivo delle belle giornate. Così cerco di seguire in dipartimento con collaboratrici di cattedra gentili ed in grado di farti amare la materia”.

Le ore che precedono la data fissata per l’appello, sono trascorse all’insegna di uno studio “matto e disperato”, dove si cerca di ripetere e riuscire a coprire le possibili, ma soprattutto, umane lacune che si innestano  fra i vari rami del programma.

In genere, la notte, prima di chiudere gli occhi, gli studenti più ansiosi pensano a tutte le cose che avrebbero dovuto fare durante il giorno e che non sono riusciti a portar a termine. I pensieri si perdono, assumendo le forme di un moto circolare, fino ad addormentarsi completamente rincitrulliti e con la mente frastornata da una miriade di concetti che si è cercati di afferrare ” last minute”.

Questo e’ il caso di chi come Franz e’ alle prese con un esame difficile come Diritto Commerciale. Studiare tutto il giorno finché la concentrazione resiste e’ il minimo per Commerciale, dice Francesco, che scherzosamente sottolinea la sua umiltà nell’essere disposto a superare l’esame con qualsiasi voto, pur di gridare al mondo, ” fuori un altro.”

La comunità studentesca e’ una sorta di famiglia allargata, dove ognuno può contare sul sostegno dell’altro.

Non bisogna, infatti, dimenticare la solidarietà, le rassicurazioni e le così dette “dritte” degli studenti “veterani”, che ormai hanno acquisito un certo grado di confidenza con i diversi esami che caratterizzano il percorso accademico prescelto.

Nel cercare di aiutare e orientare i colleghi più giovani a muoversi nel mondo giuridico, gli studenti ” senior”  colgono l’occasione per rivivere i loro primi esami che restano, per una pluralità di vicende, indimenticabile in tutti gli aspetti, come quello che per molti e’ stato il ” primo amore” della propria vita.

Da qui, e’ possibile tracciare un catalogo di consigli e raccomandazioni, un vero e proprio “vademecum del perfetto studente”:

 

1)   Mai farsi prendere dall’ansia, rendendo il ” niente panico” il proprio precetto da seguire il giorno d’esame.

2)   Studiare diligentemente la materia prescelta nelle settimane che precedono l’appello, cercando di far in modo che il pomeriggio anteriore al fatidico giorno, possa essere dedicato al proprio svago.

3)   Ricordarsi sempre che è un esame. Solo un semplice esame che, sebbene debba essere affrontato seriamente, non deve mai diventare una ragione di vita.

4)   Avere consapevolezza che l’esaminatore e’ pur sempre un essere umano ed in quanto tale, può compiere anch’egli qualche errore.

 

La  prova d’esame resta, per quanto se ne possa dire, un modo come l’altro per fronteggiare e misurare le proprie paure, cercando di essere più stabili dinanzi alle scosse che la vita, con i suoi continui ostacoli, presenta.

Sono proprio queste le emozioni che caratterizzeranno i momenti più belli dell’esistenza di ognuno di noi, facendoci dire quello che il grande De Filippo sottolineo’ in una sua celebre opera teatrale  ” gli esami non finiscono mai”.

 

Antonia Conte

Author: StudentiGiurisprudenza.it

STUDENTIGIURISPRUDENZA.IT L'Associazione degli Studenti di Giurisprudenza della Federico II Napoli

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