Girona

1) Costo della vita (appartamenti, trasporti, cibo, cellulare, alcol e divertimento
Simile all’Italia. Personalmente ho affittato una camera (con letto matrimoniale) in un appartamento condiviso con una ragazza spagnola a 250€ più le spese. Per il cellulare ho utilizzato la Orange che mette a disposizione abbonamenti mensili a meno di 10€. Cibo e alcol sempre nella media. A Girona si trovano molti supermercati, il più economico è di sicuro il Mercadona, poi c’è anche il Lidl, il Dia, tutti ben forniti. Molte discoteche permettono l’ingresso gratis oppure a 10€ con consumazione inclusa, poi dipende dal tipo di serata. Il giovedì è possibile mangiare le tapas a 2€ ciascuna e fare un ottimo aperitivo. A disposizione c’è anche il cinema.

 

2) Descrizione della città e dello svolgimento della settimana tipo di uno studente Erasmus (qualità della vita)
Città molto vivibile e tranquilla, poca criminalità, strade pulite, mezzi pubblici efficienti. L’università di diritto è una struttura moderna, con una biblioteca che mette a disposizione centinaia di libri (è possibile trovare anche libri in italiano ed inglese), riviste e DVD da prendere in prestito. I singoli corsi universitari durano un’ora, ed in base alle proprie esigenze si sceglie a quale classe partecipare perché sono a nostra disposizione vari orari per ogni corso. Inoltre c’è la possibilità di usufruire di corsi di ginnastica al campus gratuitamente e della piscina che però è un po’ distante, ma raggiungibile col bus. La mia settimana tipo comprendeva 3 giorni a settimana di corsi, mi allenavo in palestra usufruendo dello sconto studenti, ci riunivamo spesso per cene e, alcune volte, per andare a ballare.

 

3) Possibilità di viaggiare
C’è assolutamente la possibilità di spostarsi, l’aeroporto di Girona è secondario, è piccolo, ma molto spesso si trovano offerte con le compagnie low cost come Ryanair. A Pasqua con una mia amica abbiamo trovato un volo per Londra a soli 10€. Inoltre la stazione dei bus collega varie mete come Lloret de mar, Saragozza oppure quella dei treni collega ad altre città come Barcellona.

 

4) Descrizione esperienza universitaria
Ho sostenuto 4 esami che equivalgono a 2 esami convalidati in Italia, ma credo sia fattibile anche farne di più. Io personalmente avevo quasi terminato il mio percorso universitario quindi avevo solo quelli a disposizione da poter sostenere. L’unica difficoltà è che alcuni corsi sono in catalano (che non ho imparato), quindi consiglio di fare attenzione a questo dettaglio e scegliere quelli in castigliano cioè nello spagnolo ufficiale. I professori sono molto disponibili, per qualsiasi problema è possibile scrivere una mail e ti rispondono nell’arco di una giornata. Spesso ti chiedono di vederti nel loro ufficio per trovare una soluzione. Si rendono conto delle difficoltà di uno studente straniero, ma naturalmente richiedono serietà e impegno. Non c’è bisogno di acquistare libri, è tutto a disposizione online o in biblioteca. Alla fine con i voti sono stati magnanimi, ho ottenuto due 30 che corrispondono ad un 9 spagnolo (ho dovuto fare la media dei 4 esami).

5) Consigli utili
Consiglio di lanciarsi in questa esperienza. Io per prima ho fatto la domanda senza nemmeno rifletterci troppo e pochi giorni prima di partire non ero neppure convinta di volerlo fare. Le prime settimane saranno dure, ci si sente straniti e persi, ma col passare del tempo ci si abitua e sembra come se quella fosse sempre stata la tua vita. È un’esperienza che ti resta sempre nel cuore, ti cambia (e non sono frasi fatte). Ti fa capire quante potenzialità tu abbia e quante cose belle puoi fare nella tua vita. Mi è servita ad acquistare tanta sicurezza per quello che mi riguarda.

6) Perchè scegliere la città X e l’università
È importante perché bisogna scegliere una città che rispecchi quello che si vuole fare nel proprio Erasmus. Girona è tutto sommato una città tranquilla, quindi se si cerca un Erasmus formativo, ma equilibrato la consiglio. Se si cerca esperienze di divertimento “loco” e selvaggio forse è meglio indirizzarsi altrove. La stessa cosa per l’università. L’impegno è necessario, gli esami non sono impossibili, ma neppure regalati.


(Si ringrazia Marzia Costanzo)