Fribourg

1) Costo della vita (appartamenti, trasporti, cibo, cellulare, alcol e divertimenti)
Il costo della vita è alto come del resto in tutta la Svizzera, però ti propongono diverse alternative che ti permettono di poterne fare fronte. Io ho alloggiato in uno studentato cattolico il St.Justin situato di fronte al campus universitario ed, essendo la cittadina non molto grande, non ho dovuto spendere altri soldi per mezzi di trasporto, potevo raggiungere tutto autonomamente. L’affitto medio di una stanza è di 500 franchi (CHF) che sono circa 480 euro, il prezzo varia dai comfort che desideri. Se preferisci il bagno privato o in quale edificio tra quelli a disposizione vuoi alloggiare. Non è l’unico campus, però è quello più vicino. La colazione era compresa nel costo dell’affitto: ben organizzata, un gran buffet la mattina che ti permetteva di risparmiare anche un po’ sulla spesa degli alimenti. L’esperienza del campus è stata positiva inoltre perché mi ha permesso di vivere lì serenamente con altri ragazzi mantenendo comunque la mia autonomia. Il costo dei beni primari non è molto alto rispetto ai nostri; ovviamente ci sono differenti tipi di supermercato come anche qui, dal discount a quello più costoso, ma cercando si può fare una spesa oculata. Il divertimento è molto relativo, è da creare; nella stagione invernale fa molto freddo per uscire o raggiungere posti data la neve, però con un buon gruppo ci si può organizzare sia in casa che nello studentato ma anche in qualche locale come birrerie o mangiare una fondue tutti insieme ( è un evento organizzato anche dallo studentato e dall’università). I servizi sono assolutamente efficienti e la vita lì l’ho trovata molto sicura e tranquilla. Nel fine settimana consiglio comunque di spostarsi perché, anche se cari, i biglietti dei treni, comprati su internet, possono essere presi a  metà prezzo in modo da poter vedere altri posti vicini che meritano tanto e comportano in sé un ulteriore esperienza.

2) Descrizione della città e dello svolgimento della settimana tipo di uno studente Erasmus (qualità della vita)
La città è a misura di studente: non è molto grande, però è completa e molto moderna rispetto alle aspettative prefissate. C’è un centro commerciale molto grande situato al centro. La città si divide nella parte vecchia, dove c’è la cattedrale di St. Nicholas e dove si svolge un mercato caratteristico il sabato mattina e poi una parte più moderna, dove appunto ci sono negozi ed università. Il paese è molto suggestivo, ha un bellissimo belvedere che richiama esattamente il paesaggio svizzero come immaginato. Ho avuto un riscontro molto positivo sia dal posto che dalla gente che vi abita. La mia settimana si svolgeva quasi completamente nel campus universitario. Oltre ai corsi didattici davano la possibilità di frequentare corsi sportivi di qualsiasi tipo, gratuitamente : dai corsi di pilates a spinning, sino addirittura a giochi di squadra. L’Università ha un’enorme biblioteca che ti permette di studiare in piena comodità ed inoltre l’accoglienza che ci hanno riservato è stata ottima e molto seguita. Sono davvero ben organizzati. Nelle ore di relax trascorrevo il tempo con il gruppo di amici lì formato, organizzavamo ogni sera una cena diversa sperimentando un po’ i diversi piatti dei nostri paesi. La sera qualche volta, freddo permettendo, ci incontravamo in un bar che era un punto di ritrovo degli studenti, sempre da poter raggiungere tranquillamente a piedi.

3) Possibilità di viaggiare
 La possibilità di viaggiare c’è e in totale comodità, infatti, come già detto, i servizi sono molto efficienti, i costi però non sono così bassi come per altre mete Erasmus, anche se c’è la possibilità di godere di alcune offerte per studenti o comunque mettono a disposizione un numero limitato di biglietti a metà prezzo.
Nel fine settimana organizzavamo gite fuori porta per poter visitare posti vicini come Berna, Grouyer, Losanna, Ginevra, Zurigo e a dicembre Montreaux, famosissima e bellissima per i mercatini di Natale.

4) Descrizione dell’esperienza universitaria
L’Università è organizzatissima, l’impatto sin da subito è stato positivo, si sono messi a completa disposizione. La struttura è nuova, molto grande e bellissima, offre una molteplicità di servizi: le palestre, la biblioteca, la mensa e molti altri ancora. Le lezioni sono interattive, le classi poco numerose e quindi  una partecipazione molto attiva richiesta agli alunni. Alle ore di teoria si affiancano delle ore di pratica (dipende dal corso scelto). La tipologia d’esame è diversa dalla nostra, sembra essere più semplice perché ti danno la possibilità di ripetere l’argomento chiesto per qualche minuto però sono ugualmente molto rigidi e fiscali.

5) Consigli utili
Un consiglio che mi sento di dare è di non partire con troppi pregiudizi ma neanche con troppe aspettative, lasciare semplicemente che l’esperienza ci insegni ciò di cui abbiamo bisogno perché il posto è relativo, dipende gran parte dal soggetto. La Svizzera può dare tanto a chi è aperto a ricevere. Friburgo non è una città pensata come meta Erasmus però sono molto all’avanguardia e pronti a soddisfare le esigenze anche di studenti stranieri. Non sono assolutamente fredde le persone ma anzi molto disponibili (il primo giorno una ragazza a cui avevo chiesto informazioni nel campus universitario mi ha addirittura aiutato a portare la valigia fino al mio alloggio

6) Perché, in generale, partire come studente Erasmus e perché, in particolare, scegliere Fribourg
 Io consiglio Friburgo perché merita di essere conosciuta e perché è un’esperienza diversa da quelle classiche già sentite. Oltre a essere una scoperta per le bellezze del posto dona molta serenità. Anche il loro sistema universitario è molto efficiente e merita di essere conosciuto e provato. Non mi permetto di giudicare oltre perché è stata la mia unica esperienza Erasmus però la risceglierei come meta.

Ringraziamo Giulia di Meglio