Erasmus e Garanzia giovani, nuovi fondi e bonus dall’Ue

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Dopo un primo veto da parte del governo Renzi, il bilancio Ue è stato approvato a maggioranza dei membri seppur, per la prima volta, con astensione dell’Italia.

Un accordo per il 2017 in cui sono stati previsti 157,88 miliardi di impegni, 134,49 miliardi invece stanziati per i pagamenti. 21,3 miliardi circa saranno i fondi per le iniziative a favore della crescita e la creazione di nuovi posti di lavoro. Si evidenzia un aumento del 12% degli stanziamenti rispetto al 2016. Inoltre, il budget del progetto Erasmus si attesta intorno ai 2,1 miliardi, per Garanzia giovani fissato a 1,2 miliardi circa (valori comprendenti l’intera Ue).

Un piano, di medio periodo del quadro finanziario 2017-2020, per cui all’Italia saranno attribuiti 700 milioni da redistribuire principalmente ai progetti di Garanzia giovani, Pon-Spao (Programma operativo nazionale; Sistemi di politiche attive occupazione) e alternanza scuola-lavoro. La regione Campania risulta tra i maggiori beneficiari, i cui fondi programmati ammontano a 191,6 milioni.
Nei due anni e mezzo dal suo lancio, Garanzia giovani ha permesso l’approvazione di oltre 26.000 nuovi tirocini di ragazze e ragazzi campani, tra i 15 e i 29 anni non impegnati in attività lavorative né scolastico-formative, in Italia e all’estero. Per la registrazione basterà accedere al sito http://www.garanziagiovani.gov.it/ e alla sezione “aderisci”. Nel 2017 sarà inoltre previsto un nuovo bonus “Neet” di scontri contributivi alle imprese che assumeranno i giovani iscritti e di un aumento del budget (attualmente di 1,5 miliardi da spendere entro la fine del 2018).

Diversamente, per il programma Erasmus i candidati dovranno essere iscritti agli anni successivi al primo dei corsi di laurea e corsi di laurea magistrale, dottorati di ricerca, scuole di specializzazione e master. Saranno necessarie competenze linguistiche sufficienti del paese ospitante e una media di voti rilevante, oltre che di motivazione. La borsa di studio Erasmus è incompatibile per chi ne abbia già beneficiato o abbia ricevuto altre borse finanziate dall’Unione Europea. I criteri di selezione sono stabiliti dall’ateneo e presso l’ufficio Erasmus della propria università ci si può rivolgere per la documentazione necessaria. Le lingue di studio sono: catalano, francese, inglese, spagnolo e tedesco. Per ulteriori informazioni la prof.ssa Piccione è disponibile in Aula De Sanctis ubicata in sede centrale.

In prima analisi, i dati confermerebbero i benefici che le iniziative di integrazione al lavoro comporteranno sia ai giovani che alle imprese. Sarà da verificare se i finanziamenti stabiliti per i prossimi tre anni basteranno, sperando in una definitiva ripresa del mercato del lavoro.

 

di Antonio Cantile

Author: Antonio Cantile

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