Erasmus: cosa cambia con le ultime innovazioni dell’Unione Europea?

Al giorno d’oggi uno dei progetti dell’ esperienza universitaria più allettante per gli studenti di ogni facoltà è l’Erasmus. Cosa è, a cosa serve e come è stato innovato recentemente?

Prima di formulare una risposta andiamo a conoscere le sue origini.

ERASMUS, acronimo di European Region Action Scheme for the Mobility of University Student, è un programma che nasce nel 1987 per opera della Comunità Europea. Il suo nome deriva dall’umanista Erasmo da Rotterdam, noto in questo caso particolare per i viaggi fatti in Europa atti a comprendere le differenti culture. Ma, ritornando alla domanda iniziale, l’Erasmus, sancisce la possibilità per uno studente universitario europeo di effettuare in una università straniera un periodo di studio legalmente riconosciuto dal proprio ateneo di origine. Questo periodo oscilla tra i tre e i dodici mesi ed il piano organizzato vale per tutti gli studenti vincitori selezionati da un concorso che ha come base il merito, il livello di conoscenza della lingua straniera, la motivazione ed i risultati di un colloquio.

I candidati scelti si cimentano nella frequentazione di corsi e sostenere esami e fare ricerche per la tesi di laurea nella sede estera. Sono anche integrati anche programmi che riguardano lo sport del paese scelto. Insomma , l’Erasmus e’ diventato un vero e proprio fenomeno culturale, grazie al quale si punta all formazione dei giovani. Infatti, quest’anno l’Europa, pur di non rinunciarvi, ha stanziato un budget maggiore del 40% rispetto allo scorso anno, oltre 14 miliardi di euro per i prossimi sette anni per studio, formazione e stage all’estero.

Così, la Commissione stila delle novità: opera una distinzione riguardo al centro d’interesse su cui si focalizza il progetto: è introdotto l’Erasmus plus che comprende tutte le iniziative già esistenti; Erasmus mundo realizzato verso i paesi non europei; Leonardo da Vinci per gli stage.

È stato deciso, inoltre, di inserire più cicli formativi all’estero: si potrà partire due volte anziché di una. Ma, per entrare nel vivo della questione, facciamo un piccolo confronto scegliendo due campioni di facoltà : Giurisprudenza Federico II di Napoli e Giurisprudenza di Torino.

Opposte geograficamente e sportivamente, ma forse accomunate da un senso di cultura, entrambe quest’anno sfoderano un un colpo forte. Dalla relativa documentazione emerge che la prestigiosa Federico II, esortata da tanti promotori, propone mete fantastiche e nuove : Svizzera, Austria,Repubblica Ceca, Portogallo,Polonia,Bulgaria,Ungheria, e fornisce un piano di preparazione ed informazione eccellente.

Invece direttamente, dal Palazzo civico di Torino, il sindaco Fassino si tiene pronto a siglare un gemellaggio con l’Argentina che abbraccia anche e soprattutto l’esperienza universitaria. A quanto sembra, però, la nostra Federico II non si spaventa di fronte alla novità lanciata da Torino. Anzi, la speranza e l’auspicio è che per i prossimi anni si riesca ad inserire l’ America come tappa-Erasmus extraeuropea!

Pertanto, a tutti quelli che parteciperanno a questa esperienza dico: siate lungimiranti e sfruttate queste opportunità che, oggi come oggi, sono il “sale della terra”!

 

-Nency Borrata

Author: StudentiGiurisprudenza.it

STUDENTIGIURISPRUDENZA.IT L'Associazione degli Studenti di Giurisprudenza della Federico II Napoli

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