DIRITTO SANITARIO

PROFESSORESSA: Maria Camilla Spena

RIFERIMENTI: mariacamilla.spena@unina.it

RICEVIMENTO: Mercoledi 10:30-13:15

ORARIO DELLE LEZIONI: Le lezioni del corso di Diritto sanitario avranno inizio il giorno 13 marzo, alle ore 13.00, presso la sede dell’ex Dipartimento di Diritto amministrativo in via Mezzocannone, 16, II piano, e saranno di norma articolate nei giorni di mercoledì e giovedì  allo stesso orario.

N.B. La professoressa è disponibile a modulare i giorni e l’orario delle lezioni a seconda delle esigenze dei frequentanti e a compattare il corso in un solo giorno a settimana in un orario compatibile agli altri corsi del secondo semestre.

PROPEDEUTICITÀ’: diritto Costituzionale

PROGRAMMA:

Testo consigliato:

Guerino Fares, Problemi attuali dell’ordinamento sanitario, Editoriale Scientifica, 2012, con esclusione del capitolo V.

N.B. Oggetto dell’esame saranno specifici capitoli del libro che saranno indicati a lezione.

Per i frequentanti oggetto dell’esame sarà prevalentemente quanto spiegato al corso. La professoressa, per agevolare gli studenti nel corso della spiegazione e dello studio, si servirà di slide che saranno messe a disposizione dei corsisti e degli studenti interessati all’esame e che saranno l’oggetto principale della interrogazione finale.

Sono previste esercitazioni e un preappello alla fine di Maggio. La professoressa prevede di fissare le date di esame alla fine dei mesi di Giugno e di Luglio per agevolare gli studenti.

OBIETTIVI FORMATIVI:

Si tratta di un nuovo insegnamento volto all’apprendimento dei lineamenti generali della materie del diritto Sanitario: comprendere come è organizzato il Servizio Sanitario Nazionale, quali sono i profili pratici e le aree di interesse del giurista.Durante le lezioni verranno affrontate  tematiche di carattere pratico come ad esempio la responsabilità penale e civile del  medico nei confronti del paziente e la posizione  dell’ente ospedaliero ;il tema del rifiuto delle cure (testimoni di Geova, minori); il tema dell’eutanasia e del mutamento di opinione e/o l’impossibilità di prestare il consenso  per sopravvenuti motivi di salute. Le conseguenze quando un parente ad esempio firma il rifiuto delle cure (che per legge è una scelta che può fare solo il malato) e poi il paziente lasciato l’ospedale muore? Quale tipo di responsabilità sussiste per l’ente ospedaliero. O ancora, in quali casi si  può imporre un Trattamento Sanitario Obbligatorio , un vaccino, le  cure obbligatorie? E se il bambino vaccinato subisce un danno grave che cosa può fare un legale nel suo interesse?

Si analizzerà l sistema sanitario italiano alla luce del riforma della l. n.3/2001; i ruolo delle Regioni; i piani di rientro da deficit sanitari.  Come viene usato il nostro denaro,  tenuto conto che il 70% della spesa pubblica regionale in Campania è destinata  alla Sanità?

A lezione, dunque, si affronteranno tematiche attuali e lo studio di casi pratici. L’obiettivo è dare al corso un taglio pratico, professionalizzante, volto a proiettare gli studenti nel mondo del lavoro. Il corso ospiterà professionisti provenienti dal settore sanitario che racconteranno la propria esperienza personale e professionale.

POST LAUREA

Lo studio dei profili generali del diritto sanitario può rivelarsi particolarmente utile per il post laurea: una delle tracce di quest’anno all’Esame di Stato da Avvocato ha avuto ad oggetto il concorso di colpa in caso di morte di un ferito a seguito di un incidente stradale a cui era stata sbagliata l’operazione chirurgica.

La professoressa , in qualità di membro del LUPT (Laboratorio di Urbanistica e Pianificazione Territoriale), ha contribuito a stipulare con il direttore prof. Trupiano un protocollo di intesa con il dipartimento di prevenzione e sanità,direttore prof. Maria Triassi, ordinario al Dipartimento di Medicina della università Federico II:  il diritto sanitario è anche prevenzione, salubrità dell’ ambiente, qualità di ciò che mangiamo.

Gli studenti che volessero laurearsi nella materia e poi proseguire con una specializzazione,avranno la possibilità di un accesso “preferenziale” per iscriversi ad un Master in Management sanitario. Il Master dedica particolare attenzione alla formazione di figure dirigenziali amministrative e manageriali operanti nel contesto di tali servizi.

“Oggi bisogna inventarsi nuove idee e nuovi tipologie di lavoro”- dice la professoressa – e specializzarsi in materie che possono fornire opportunità di lavoro. In questo modo si possono acquisire gli strumenti cognitivi e di informazione per potenziare e sviluppare proficuamente gli aspetti giuridici, economici e gestionali in materia sanitaria, nonché per definire i ruoli istituzionali e i compiti degli operatori pubblici e privati

Ad esempio con l’incremento delle persone anziane ma attive e con molteplici interessi sarà sempre più necessario l’organizzazione di servizi per gli anziani che vanno da servizi di alloggio (residence per single) dalla degenza per i pazienti affetti da patologie, dai servizi di ricreazione (palestra, fisioterapia, accompagnamenti ecc.)ai servizi legali e amministrativi.

Author: Francesca Bellisario

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