DIRITTO EUROPEO DEI BENI CULTURALI

PROF.SSA: Daniela Savy

RIFERIMENTI: danielasavy@gmail.com ; danisavy@unina.it

RICEVIMENTO: martedì dalle ore 11:00 alle ore 15:00, presso Via Mezzocannone 4, 1° piano, stanza 21

PROPEDEUTICA’: Diritto dell’Unione europea

ORARIO DELLE LEZIONI: giovedì 10:30-14:30

OBIETTIVI FORMATIVI: Il corso mira a formare la figura professionale di giurista dei beni culturali abile anche ad attività di gestione dei beni culturali, che a fronte della recente riforma del MiBACT e del sistema museale è estremamente richiesta.

SVOLGIMENTO DEL CORSO: il corso si svolgerà attraverso ore di lezioni frontali e laboratorio di lettura e commento corale degli atti internazionali e dell’Unione inerenti i beni culturali. Si offre l’opportunità agli studenti di seguire seminari e attività che si svolgono sul tema del corso sia in Ateneo che presso siti culturali. In particolare presso il Museo archeologico nazionale di Napoli, MANN che ha stipulato e con il dipartimento di Giurisprudenza un protocollo d’intesa di cui la docente del corso è responsabile.

PROGRAMMA DI ESAME: Il corso contempla lo studio della normativa di diritto primario e derivato dell’Unione europea inerente il patrimonio culturale, con particolare attenzione a quella relativa alla circolazione dei beni culturali. Il corso dedica ampio spazio alla disamina degli atti normativi europei ed internazionali in tema di esportazione e restituzione dei beni culturali illecitamente usciti dal territorio di uno Stato, nonché all’esame delle disposizioni sulla circolazione internazionale ed europea contenute nel codice italiano dei beni culturali e del paesaggio del 22 gennaio 2004. Per i corsisti: è previsto lo studio in aula della normativa e dei testi consigliati, nonché laboratorio multimediale e partecipazione ai seminari ed attivitá sperimentale di studio presso siti culturali e università. Per i non corsisti: è previsto lo studio dei testi consigliati.

POST LAUREAM: il post lauream relativo a questa materia è molto vario e trova spazio sia nel settore pubblico che privato. L’impiego in nuove forme di business nel settore è molto diffuso; la partecipazione ad attività di settore attraverso la creazione di imprese culturali anche attraverso il mercato on line; l’accesso ad attività di global service che si occupano dei servizi esternalizzati dai musei e siti culturali; la consulenza nel settore dei prestiti dei beni; il giurista (avvocato) dei beni culturali; l’accesso a concorsi pubblici.

Author: Laura Contaldi

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