DIRITTO DELL’ARBITRATO

PROFESSORE: AULETTA FERRUCCIO

RICEVIMENTO: martedì dalle ore 10,30 alle 12,30

RIFERIMENTI: ferruccio.auletta@unina.it

PROPEDEUTICITÀ: Diritto processuale civile (6 cfu)

OBIETTIVI FORMATIVI:

l’arbitrato è utilizzato da moltissime istituzioni internazionali, l’arbitrato internazionale si dice che sia una sorta di ordinamento galleggiante (floating) su altri ordinamenti, con una certa indipendenza dagli altri ordinamenti.È un insegnamento complementare al diritto processuale, è un diritto giudiziale e non giudiziario con tutte le implicazioni costituzionali che ne derivano. Secondo il prof. Auletta questo esame andrebbe inteso come una sorta di percorso , magari individualizzato, per fare la tesi. L’idea del professore è di partire da una base comune su tale materia, il nocciolo duro dell’insegnamento, per poi assegnare ai singoli corsisti programmi non perfettamente sovrapponibili e prospetticamente funzionali a costruire un lavoro originale di tesi. Il prof. Auletta è anche presidente della camera arbitrale dell’autorità nazionale anticorruzione quindi conosce a fondo questo settore ed è consapevole della proliferazione di molteplici figure arbirtali nel mondo giuridico per questo lo reputa un argomento ideale per una tesi.

Lo studente deve:

-saper collegare le nozioni apprese durante il corso e utilizzarle nella risoluzione delle questioni che possono sorgere con riguardo all’interpretazione e all’applicazione del diritto giudiziale dei privati.

-essere in grado di affrontare in maniera autonoma i problemi relativi alle norme sostanziali e processuali che concernono l’arbitrato, motivando le soluzioni proposte ovvero analizzando le soluzioni offerte dalla dottrina e dalla giurisprudenza per valutarne la praticabilità.

-rivelare padronanza del lessico della disciplina, e riuscire a trasmetterne anche a non esperti principi, contenuti e soluzioni applicative con correttezza.

-dimostrare conoscenza analitica della disciplina dell’arbitrato nazionale e dei modelli di arbitrato internazionale privato, di comprenderne le implicazioni sostanziali ed essere pronto a comunicare le tecniche del giudizio privato e delle conseguenti forme di tutela dei diritti. Lo studente deve dimostrare di saper collegare costantemente i principii sostanziali e processuali alle tecniche di disciplina dell’arbitrato.

PROGRAMMA D’ESAME:

L’arbitrato nel quadro degli strumenti di risoluzione alternative delle controversie. La convenzione arbitrale. Gli arbitri. I rapporti tra arbitrato e processo. Il procedimento arbitrale. Il lodo. Le impugnazioni del lodo. Gli arbitrati speciali L’arbitrato internazionale e il riconoscimento dei lodi stranieri.

Non c’è un testo di riferimento, proprio perché il professore non vuole che si tratti del classico esame a scelta ma vuole creare un percorso educativo con le caratteristiche in premessa e in orientamento finalistico suddette.

POST LAUREAM:

si possono fare esperienze formative interessanti nelle camere arbitrali, c’è anche una proiezione internazionale notevole, ad es. già in Germania e Inghilterra c’è un enorme offerta didattica postlauream sugli arbitrati. La Francia ha una caratteristica sua propria essendo la sede del ICC, la più importante istituzione internazionale di gestione di arbitrato. Anche Stoccolma ha un’importante tradizione arbitrale. Poi c’è tutto “l’oriente ricco” (quindi ad esempio Emirati Arabi, Singapore) che è per l’arbitrato internazionale un posto mediale anche in proiezione professionale.

Orario lezioni: 11.30 lunedì e 8.30 martedì

Author: Rita Caso

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