COSTITUZIONALE “IN”, STORIA “OUT”: GRADIMENTI E TENDENZE DEGLI ASPIRANTI GIURISTI FEDERICIANI

L’iter universitario , per noi aspiranti giuristi, assomiglia ad una scalata verso la laurea. Percorso irto, lungo e colmo di insidie, simile ad un mondo incantato dove si è circondati da abili “scippatori” di appunti, civette perdigiorno, arrampicatori sociali che bramano o ancora cantastorie invecchiati che narrano di esami impossibili, ostacoli insormontabili col solo fine di farti precipitare in un panico tale da non poterlo sedare neanche assumendo dosi massicce di valeriana! E’ un mondo variegato, abitato anche da innocenti studenti, le prede preferite dalle sopracitate fantasiose (mica tanto!) creature che abitano questo mondo chiamato università. Sono gli studenti che hanno un programma fisso, preordinato, di esami, per la verità più simile ad un piano di battaglia, in cui si inseriscono opzioni alternative in caso di bersagli falliti o mancati. Quello affrontato da questi studenti è un percorso nel quale non si ha neanche un momento per soffermarsi, guardarsi indietro ed esprimere un giudizio su quanto fatto; nel corso del quale trascorrono imperterrite settimane, mesi e anni senza neanche accorgersi in quale punto del cammino ci si trova, senza domandarsi “Quale esame mi è piaciuto maggiormente?” mentre sicuramente ognuno è stato sfiorato da pensieri quali “ Quanto mi ci è voluto per chiudere questa sessione!”oppure “ Ahh quanto mi sei costato, caro diritto privato!”. Insomma un po’ per mettere insieme tutti questi pensieri un po’ per inquadrare sommariamente i gusti e le tendenze in materia di esami, è stato somministrato un sondaggio ad un campione di cento studenti. L’esito del quale non è stato poi così scontato.

Tutti ,(quasi), pazzi per Costituzionale! Si potrebbe affermare dal momento che una bella fetta di studenti, il 32%, lo ha ritenuto l’esame più interessante, seguito da diritto privato (22%) e diritto del lavoro (18%). Povero, povero diritto commerciale che, invece, si aggiudica solo il 4%: probabilmente le s.p.a sono difficili da mandare giù. Apprezzata con l’8% anche filosofia mentre per il 12% degli studenti intervistati anche penale è un esame intrigante; con il restante 4% piace anche civile, internazionale e pubblico comparato.

Ma il sondaggio non si è fermato qui! Più variegato è apparso il quadro degli esami noiosi: medaglia d’oro al diritto finanziario, con il 25%, d’argento a commerciale con il 15 %, pari merito, a sorpresa, con istituzioni del diritto romano. Secondo il 10% degli intervistati anche diritto medievale e moderno va collocato tra gli esami meno interessanti: medaglia di bronzo. Con il 5% filosofia e altrettanto economia, storia del diritto romano e privato comparato interessano poco agli studenti federiciani!

Per quanto riguarda il tempo di preparazione, dato abbastanza prevedibile, sul gradino più alto del podio salgono diritto commerciale e storia del diritto medievale e moderno, gli esami che, entrambi per il 35% degli intervistati, richiedono rispettivamente il maggiore e il minor tempo di preparazione. Tempo di preparazione che oscilla dai 3 mesi ai 4 mesi per commerciale fino  ad arrivare ai 15 giorni in media per la preparazione di storia medievale.

Tra gli esami “lunghi” da preparare anche privato (per il 30% degli studenti), costituzionale (15%) e procedura civile ( 10% – quest’ultimo dato alterato probabilmente dal fatto che il sondaggio è stato sottoposto perlopiù a studenti del terzo anno) ed infine economia politica (10%).

Contrapposti a questi inseriamo nella lista degli esami “brevi” da preparare anche filosofia del diritto(20%), diritto privato comparato (20%) e storia del diritto romano (15%). La restante fetta, il 10%, ritiene “veloci” da preparare, chiaramente, gli esami a scelta ed esami quali diritto dei mercati finanziari e della cooperazione giudiziaria.

Infine arriviamo ad un argomento cruciale: i dipartimenti. E’ stato chiesto allo stesso campione di studenti quale fosse il loro parere sui dipartimenti: il 20 % di essi li ritiene utili per l’approfondimento delle materie; ben il 40% afferma di ottenere chiarimenti sugli argomenti di difficile comprensione, ma c’è anche chi sostiene che frequentarli sia un modo per ottenere visibilità presso gli assistenti (altro 20%). Solo il 10% non li ha mai frequentati. Insomma,in conclusione, il bilancio che si può trarre è uno scarso interesse per le materie storicistiche, nonostante la rilevanza del ramo romanistico della nostra università, ed un prevedibile astio per le materie appartenenti al settore economico e finanziario, nonostante siano il settore che oggi dovrebbe maggiormente coinvolgerci per comprendere le dinamiche sociali ma, d’altra parte, se la scelta della facoltà è ricaduta su giurisprudenza è perché l’interesse per le materie giuridiche dovrebbe essere prevalente.

…del resto de gustibus non est disputandum!

 

-Maria Claudia Chiariello

Author: StudentiGiurisprudenza.it

STUDENTIGIURISPRUDENZA.IT L'Associazione degli Studenti di Giurisprudenza della Federico II Napoli

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