COSA SIAMO DISPOSTI A FARE PER SUPERARE UN ESAME? Quando i compromessi superano il risultato.

-NAPOLI. Un altro giorno. Un’altra mattina dove la sveglia suona incessantemente ed ancora una volta la consapevolezza di dover studiare è li , sveglia prima di noi , pronta a ricordarci di darci da fare se vogliamo ottenere dei risultati. E mentre siamo li a decidere se ascoltare o no la nostra coscienza prepariamo il primo caffè , poi il secondo, poi il terzo e come se fossimo dei robot continuiamo meccanicamente fino a fine giornata . Studiamo perdendo la cognizione di noi stessi , oltre ad innumerevoli ore di sonno,ma se vi dicessi che esiste la soluzione a tutti questi problemi? Voi sareste pronti a scendere a compromessi? La soluzione si chiama ‘’Smart Drug’’ : una categoria di ‘’droghe intelligenti ‘’ capaci di portare le nostre prestazioni mentali fino a 7 ore continue senza sentire fatica.

Facciamo il punto sulla situazione:
Cosa sono?
I Nootropi, nascono e sono , sostanze legali a tutti gli effetti utilizzate nel campo medico come farmaci che curano situazioni di particolari deficit mentali, come la narcolessia , agendo sul sistema nervoso e stimolandolo. In soggetti normali questo effetto è amplificato tanto da potenziare le capacità intellettive in poco tempo.

Quali sono gli effetti collaterali ?
Apparentemente , nel breve termine , nessuno . A lungo termine possono alterare il sonno , portare spossatezza , far diminuire l’appetito e addirittura creare dipendenza da alcuni principi come metilfenidato e anfetamina .

Quale impatto hanno avuto sui giovani?
Considerando i dati allarmanti riguardo all’ aumento esponenziale delle vendite, negli ultimi due anni in Gran Bretagna ed in America ,si può facilmente dedurre che hanno riscontrato molto successo tra i giovani, circa il 60 per cento di loro dichiara di farne uso o di aver usato almeno una volta una ‘’smart drug’’su consiglio di un amico.

La verità è che la competizione al giorno d’oggi è tanta e i giovani si sentono fagocitati in un mondo del lavoro che non gli appartiene, a causa di un sistema universitario meramente teorico in cui lo studente è un numero e conta solo il voto .Un voto non definisce una persona che sia 30 o 18 ,ma sotto la morsa della pressione ,che in certi momenti diventa più concreta di tutto ciò che ci circonda, non sembra cosi. Il vero problema è il sistema, di cui noi paghiamo le spese e da cui si-mo caricati di aspettative.
Siamo una delle prime generazioni a subire gli effetti del passato , un passato tanto rimpianto per i suoi valori, valori che oggi noi non abbiamo e che non siamo capaci di avere, a detta della maggior parte . Ma siamo sicuri che invece la generazione passata era pienamente ‘’consapevole ‘’ di questi valori? La domanda è retorica poiché basta guardare al passato e agli innumerevoli sbagli . Siamo parte della generazione che non si droga per divertirsi e o dimenticare , ma per essere più intelligenti ed essere all’altezza . Siete sicuri che siamo il peggio che poteva capitarvi? O siete voi il peggio che poteva capitarci?
-Rosa Coppola

Author: Rosa Coppola

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