Corsi di memoria: in cosa consistono?

Spesso fuori dalla nostra facoltà possiamo notare ragazzi e ragazze intenti a distribuire informazioni e a invitare gli studenti a corsi a pagamento per il potenziamento per la memoria.
Forse anche a voi è capitato di parlare con qualcuno del genere, che vi ha mostrato le capacità acquisite in questo modo, ad esempio memorizzando all’istante una serie di numeri o di parole sconnesse improvvisate da voi; a queste prove alcuni reagiscono con stupore, altri con diffidenza: davvero memorizzare un numero è analogo all’imparare un esame?

Nel cercare di dare una risposta circa l’utilità o meno della frequentazione di un corso di memoria, StudentiGiurisprudenza.it ha avuto l’occasione di incontrare Simona, una studentessa in passato alle prese con le comuni difficoltà universitarie,  che ci ha raccontato la propria esperienza.

Nella convinzione che la condivisione delle esperienze sia un importantissimo strumento di confronto, vi auguriamo buona lettura.

 

– “Che tipi di problemi avevi prima di iniziare questo corso?”

– “Ero arrivata al quinto anno della facoltà di legge, mi mancavano dieci esami. Non avevo problemi d’apprendimento, bensì era il mio atteggiamento ad essere sbagliato: mi distraevo di continuo. Un giorno mentre stavo preparando Procedura Civile 2, incontrai un amico al quale esposi il problema. Mi invitò ad una lezione gratuita del corso d’apprendimento avanzato, dopo la quale mi iscrissi subito.I primi risultati li ho avuti con Procedura: l’ho preparato in due mesi, periodo durante il quale ero ulteriormente impegnata a fare pratica  presso uno studio legale, quindi avevo la possibilità di studiare solo quattro ore al giorno. In seguito, diritto penale, studiato in ventitre giorni.Unione Europea preparato in poco meno di dieci giorni.  Il  corso mi ha insegnato ad essere più veloce, ma ovviamente bisogna impegnarsi per raggiungere determinati risultati, non è tutto oro colato.”

-“Perché hai scelto di condividere la tua esperienza?”

– “Voglio far sapere che chi è disposto ad impegnarsi e a mettersi in gioco, ce la fa. Io volevo fare l’avvocato, ma facendo il tirocinio, ho visto che non sempre la verità processuale coincide con quella storica, così dopo due mesi, ho deciso di andar via perché non era più il mio sogno.”

– “Ora invece cosa ti piacerebbe fare?”

-“ Qualcosa che mi permetta di contribuire con il mio aiuto.”

“Una curiosità: come hai fatto a preparare un esame come procedura penale, in soli quindici giorni?”

“Le tecniche che insegnano al corso vanno a toccare oltre che la lettura, anche la comprensione e l’apprendimento,sfruttando tanto la memoria visiva quanto quella associativa”

-“Come viene strutturato il corso e quanto dura?”

-“Una prima parte, quella base, è collettiva, poi segue una parte individuale in base ai tempi d’apprendimento ed alla motivazione di ciascuno. La durata è strettamente soggettiva.”

 

Caterina Carpentieri

Author: Davide Politi

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